Due cofondatori di Thinking Machines Lab di Mira Murati passano a OpenAI.
Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia
La Partenza di Co-Fondatori da Thinking Machines Lab
Mira Murati, ex dirigente di OpenAI, annuncia l’uscita di due co-fondatori dalla sua startup, Thinking Machines Lab. Entrambi stanno tornando a OpenAI, insieme a un altro ex membro del team di Murati.
Mercoledì, Murati ha comunicato sui social la partenza di Barret Zoph, co-fondatore e CTO dell’azienda. “Abbiamo deciso di separare le nostre strade con Barret,” ha scritto Murati in un post. “Soumith Chintala sarà il nuovo CTO di Thinking Machines. È un leader brillante e affermato che ha dato un contributo significativo al campo dell’intelligenza artificiale negli ultimi dieci anni ed è stato un elemento chiave del nostro team. Non potremmo essere più entusiasti di averlo per questo nuovo incarico.”
Murati non ha fatto cenno ad ulteriori partenze nella sua comunicazione.
Tornano a OpenAI: Zoph, Metz e Schoenholz
Poco dopo l’annuncio della partenza di Zoph, Fidji Simo, CEO delle applicazioni di OpenAI, ha comunicato che Zoph, insieme a Luke Metz e Sam Schoenholz, sarebbe tornato all’interno dell’azienda. “Siamo entusiasti di dare il bentornato a Barret Zoph, Luke Metz e Sam Schoenholz in OpenAI! Questo è stato in preparazione per diverse settimane e siamo felici di riaverli nel nostro team,” ha dichiarato Simo in un post.
Metz è un altro co-fondatore di Thinking Machines e ha lavorato in precedenza presso OpenAI come membro del personale tecnico. Anche Schoenholz ha un passato in OpenAI e, nonostante sia attualmente elencato come parte di Thinking Machines, sembra essere in transizione verso il ritorno in OpenAI.
Zoph, in precedenza, ha ricoperto il ruolo di VP della ricerca in OpenAI e ha lavorato anche come scienziato della ricerca per sei anni in Google. Murati, che ha servito come CTO di OpenAI fino a settembre 2024, ha lasciato l’azienda per co-fondare Thinking Machines insieme a Zoph e Metz. Sotto la sua guida come CEO, la startup ha raccolto un sostegno finanziario significativo, chiudendo un round di finanziamento seed da 2 miliardi di dollari nel luglio scorso, con la partecipazione di Andreessen Horowitz, Accel e Nvidia tra gli altri, valutando l’azienda a 12 miliardi di dollari.
TechCrunch ha contattato sia Thinking Machines che OpenAI per avere commenti ufficiali. Wired riferisce che la separazione tra Zoph e Thinking Machines non è stata pacifica. È significativo che Murati non abbia esplicitato maggiori dettagli riguardo alla partenza di Zoph nel suo annuncio pubblico.
In Silicon Valley, i cambi di talenti tra giganti dell’intelligenza artificiale sono una pratica comune. Tuttavia, la partenza di co-fondatori da una startup a meno di un anno dalla sua fondazione è particolarmente degna di nota. La perdita simultanea di due co-fondatori, soprattutto con uno di essi che ha ricoperto il ruolo di CTO, potrebbe essere vista come un notevole passo indietro per Thinking Machines, che ha costruito un team di alto profilo composto da ex ricercatori di OpenAI, Meta e Mistral AI.
L’azienda ha inoltre subito la perdita di altri membri chiave, come Andrew Tulloch, che ha lasciato per unirsi a Meta lo scorso ottobre. OpenAI, nel frattempo, ha visto numerosi co-fondatori partire per lanciare o unirsi a iniziative concorrenti, incluso John Schulman, il quale ha lasciato per Anthropic nell’agosto del 2024 prima di unirsi a Thinking Machines Lab come Chief Scientist al suo lancio nel febbraio dell’anno scorso.
Il movimento di talenti fra queste organizzazioni suggerisce una dinamica vivace e in continuo mutamento nel settore dell’intelligenza artificiale. Con aziende come OpenAI che attraggono e trattenendo talenti di prim’ordine, è evidente l’elevato livello di competitività. Murati e il suo team di Thinking Machines dovranno affrontare sfide significative mentre cercano di mantenere la loro iniziativa innovativa attiva e prospera nel panorama altamente competitivo dell’intelligenza artificiale.
Dopo aver accumulato importanti risorse finanziarie e un team altamente qualificato, la strada di Thinking Machines potrebbe rivelarsi più difficile senza la presenza di figure chiave come Zoph e Metz. La continua evoluzione delle risorse umane nelle startup della tecnologia intelligenza artificiale mette in evidenza l’importanza di adattarsi alle circostanze mutevoli e alle esigenze del mercato. Come si adatterà Thinking Machines a queste nuove sfide? Solo il tempo potrà fornire una risposta.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, puoi visitare i siti ufficiali di [OpenAI](https://www.openai.com/) e [Thinking Machines Lab](https://www.thinkingmachines.com/).
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