Durata, sintomi e cure per il gomito del golfista spiegati chiaramente
Pubblicato il da Redazione - Lifestyle
Il gomito del golfista, o epicondilite mediale, è una condizione dolorosa che colpisce i tendini nell’area interna del gomito. Il tempo di guarigione può variare a seconda della gravità del problema, ma generalmente si attesta tra i 3 e i 6 mesi quando il trattamento è non chirurgico.
Che cos’è il gomito del golfista?
Il gomito del golfista è causato da lesioni o infiammazioni ai tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio all’epicondilo mediale, una protuberanza ossea situata nella parte interna del gomito. Questi tendini permettono movimenti come la flessione del polso e del gomito, assorbendo inoltre la forza muscolare per prevenire lesioni.
I movimenti ripetitivi o l’uso eccessivo di questa zona, come nel sollevamento pesi o in sport come il golf, il baseball, il bowling e il tiro con l’arco, possono causare microlesioni tendinee e infiammazione. Nonostante la denominazione, oltre il 90% dei casi non è legato a pratiche sportive, ma si riscontra frequentemente anche in chi svolge lavori con movimenti ripetitivi di torsione del polso, come cuochi, pittori, idraulici e carpentieri.
Sintomi e segni caratteristici del gomito del golfista
I sintomi del gomito del golfista si sviluppano lentamente e possono manifestarsi anche dopo settimane o mesi dall’inizio dell’infiammazione. Il segnale più comune è un dolore localizzato sulla parte interna del gomito che può irradiarsi verso il polso e la mano, spesso più intenso al risveglio.
I sintomi includono:
- Dolore o sensibilità lungo l’avambraccio interno
- Dolore durante la chiusura del pugno
- Riduzione della forza di presa
- Parestesie come formicolio o intorpidimento nell’avambraccio e nelle dita anulare e mignolo
- Dolore durante la flessione del polso con palma rivolta verso il basso
- Dolore durante una stretta di mano
Alcuni segni richiedono una valutazione medica urgente:
- Dolore intenso che ostacola il sonno o le attività quotidiane
- Deformità evidente del gomito
- Gonfiore marcato intorno al gomito
- Febbre associata
- Progressione dei sintomi o incapacità di muovere il gomito
Come si cura il gomito del golfista?
Il trattamento primario del gomito del golfista varia in base alla gravità, ma in molti casi si riesce a risolvere senza interventi chirurgici. Il periodo di recupero con medicina conservativa va da 3 a 6 mesi e include diverse opzioni.
Le misure iniziali prevedono:
- Riposo: evitare o ridurre le attività che aggravano il dolore, come sport, pittura o sollevamento pesi. Ridurre la frequenza e l’intensità degli sforzi se non è possibile eliminare del tutto l’attività.
- Impacchi di ghiaccio: applicare ghiaccio per non oltre 20 minuti alla volta per ridurre dolore e infiammazione.
- Farmaci: antinfiammatori non steroidei (FANS) e analgesici come il paracetamolo aiutano a controllare il dolore.
- Topici: cerotti o pomate a base di nitroglicerina possono alleviare i sintomi.
- Fisioterapia: esercizi specifici per aumentare forza e flessibilità del gomito e migliorare la funzionalità.
- Supporti ortopedici: tutori, bendaggi elastici o stecche notturne possono ridurre lo stress sul tendine interessato.
Quando il dolore persiste, il medico può valutare:
- Iniezioni di corticosteroidi per ridurre l’infiammazione nei casi più severi
- Procedure mini-invasive come la tenotomia percutanea guidata da ultrasuoni che stimola la guarigione tendinea attraverso microlesioni mirate
L’intervento chirurgico è considerato solo nei casi resistenti, dopo almeno 6 mesi di trattamento conservativo, ed è seguito da un periodo di recupero che può durare altri 3-6 mesi.
Per informazioni più dettagliate e aggiornate sul gomito del golfista, si consiglia di consultare fonti ufficiali come il sito della Mayo Clinic o la pagina dedicata a NIAMS – National Institute of Arthritis and Musculoskeletal and Skin Diseases.
Le notizie riguardanti sintomi e cure riportate su blog.it vengono esposte a titolo informativo. Nel caso, voi o i vostri cari, soffriate di una delle patologie da noi trattate vi invitiamo a contattare il vostro medico curante..
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