È 120 su 60 una pressione sanguigna considerata normale e salutare?
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione
La lettura della pressione arteriosa 120 su 60 rappresenta un esempio di ipotensione diastolica isolata.
Spesso si presta maggiore attenzione all’ipertensione, una condizione nota per aumentare il rischio di malattie cardiache. La pressione bassa (ipotensione) può invece costituire un problema significativo, soprattutto quando si manifesta con sintomi.
La pressione arteriosa viene espressa con due valori: il numero superiore indica la pressione sistolica, ovvero la pressione nelle arterie quando il cuore si contrae e pompa il sangue; il numero inferiore indica la pressione diastolica, che rappresenta la pressione nelle arterie quando il cuore è in fase di rilassamento e si riempie di sangue.
- Una pressione di 120/80 mm Hg viene considerata normale negli adulti sani.
- Pressioni pari o inferiori a 90/60 mm Hg sono considerate basse.
Se la pressione sistolica si mantiene in un intervallo normale (tra 100 e 120) mentre la pressione diastolica risulta inferiore o uguale a 60, si parla di ipotensione diastolica isolata. Questo indica una riduzione della pressione durante la fase di rilassamento del cuore.
Cos’è l’ipotensione diastolica isolata?
La pressione diastolica riflette la pressione nelle arterie quando il cuore è a riposo e riceve il suo apporto di sangue. In presenza di ipotensione diastolica isolata, il valore basso della pressione diastolica può indicare un insufficiente apporto di sangue e quindi di ossigeno al muscolo cardiaco.
Anche in assenza di sintomi evidenti, è importante monitorare questa condizione perché valori bassi costanti della pressione diastolica possono indebolire il muscolo cardiaco e aumentare il rischio di insufficienza cardiaca, soprattutto in persone con coronaropatia.
Segnali e sintomi associati all’ipotensione diastolica isolata
I sintomi di questa condizione possono includere:
- Respiro affannoso
- Palpitazioni cardiache
- Gonfiore a piedi o caviglie
- Confusione mentale
Dolore improvviso al petto o difficoltà respiratoria sono segnali gravi che richiedono un immediato intervento medico.
In molte persone, valori bassi come 90/60 mm Hg possono essere normali senza causare sintomi, ma altri possono soffrire di:
- Vertigini
- Cadute frequenti
- Nausea
- Riduzione della capacità di concentrazione
- Visone offuscata
- Svenimenti
Cause principali dell’ipotensione diastolica
Le possibili cause includono:
- Farmaci alfa-bloccanti, spesso utilizzati per trattare condizioni prostatiche, che abbassano in modo più marcato la pressione diastolica rispetto a quella sistolica.
- Invecchiamento, che riduce l’elasticità delle arterie.
- Eccesso di sale nella dieta, che può compromettere la funzionalità delle arterie.
In generale, l’ipotensione può manifestarsi anche in situazioni come:
- Alzarsi rapidamente da una posizione seduta o sdraiata (ipotensione ortostatica).
- Stare in piedi a lungo e poi sedersi, condizione nota come ipotensione neurale mediata.
È normale una pressione di 140 su 70?
Una pressione di 140/70 mmHg indica ipertensione di primo grado e potrebbe richiedere attenzione medica.
La pressione arteriosa misura la forza con cui il cuore pompa il sangue e la resistenza del flusso sanguigno nelle arterie. Più il cuore deve lavorare duramente e più le arterie sono strette, maggiore sarà la pressione.
Generalmente, la pressione normale è intorno a 120/80 mmHg o inferiore. Valori sopra 140/90 mmHg sono considerati ipertensione, mentre sopra 180/120 mmHg rappresentano una crisi ipertensiva che necessita di intervento immediato.
Ecco una panoramica delle fasce di pressione sanguigna:
- Normale: 120/80 mmHg
- Elevata: 120-129/<80 mmHg
- Ipertensione stadio 1: 130-139/80-89 mmHg
- Ipertensione stadio 2: ≥140/≥90 mmHg
- Crisi ipertensiva: >180/120 mmHg
Fattori di rischio e gestione dell’ipertensione
L’ipertensione si sviluppa gradualmente e spesso senza cause evidenti, ma la genetica gioca un ruolo importante. Se i familiari stretti sono ipertesi, il rischio aumenta.
Altri fattori di rischio includono:
- Alimentazione ricca di sale
- Obesità
- Stress prolungato
- Scarsa attività fisica
- Fumo e consumo eccessivo di alcol
L’ipertensione è chiamata “killer silenzioso” poiché raramente presenta sintomi evidenti fino a livelli molto elevati.
In rari casi, possono comparire:
- Malfunzionamenti cardiaci
- Difficoltà respiratorie
- Cefalea intensa
La diagnosi si basa su misurazioni regolari della pressione arteriosa e, se necessario, su esami più approfonditi per individuare eventuali patologie associate.
Il trattamento dell’ipertensione inizia con modifiche dello stile di vita, tra cui una dieta equilibrata, attività fisica regolare, gestione dello stress e riduzione dell’assunzione di sale.
Quando necessario, il medico può prescrivere farmaci specifici basati sulla gravità della condizione e sulle condizioni generali del paziente.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sulle condizioni della pressione sanguigna, è possibile consultare fonti ufficiali come l’Istituto Superiore di Sanità e l’American Heart Association.
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