“È ancora Natale”, il brano di Mario Signorile che racconta il Natale dal punto di vista di chi non ha nulla da festeggiare (pagina 2)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Trend
Il singolo nasce dalla scelta di affidare il racconto a una lettera immaginaria scritta da bambini rifugiati, che hanno dovuto lasciare fuori dalla loro storia la spensieratezza propria della loro età e hanno guardare con i loro occhi orrori che nessun loro coetaneo dovrebbe neanche poter immaginare. “È ancora Natale”, cioè, ci fa comprendere quanto la linea che separa due pezzi di mondo sia così netta: da un lato c’è chi può festeggiare il Natale in famiglia, senza troppe preoccupazione, nel calore della sua casa, dall’altro chi, invece, non ha più nulla e vive in un mondo che conosce tregue.