È normale avere 150/90 di pressione? Scopri i rischi dell’ipertensione ora!
L’ipertensione è una condizione caratterizzata dall’aumento della pressione esercitata contro le pareti delle arterie. Questa condizione può provocare danni e ispessimento dei vasi sanguigni, tanto che viene spesso definita “malattia iceberg” o “killer silenzioso”. La ragione è che molti individui non manifestano segni o sintomi fino a quando il danno non è già significativo.
Sebbene non esista una cura definitiva per l’ipertensione, è possibile gestirla con modifiche nello stile di vita e, se necessario, con l’assunzione di farmaci appropriati. Questi cambiamenti possono migliorare notevolmente la qualità della vita e ridurre il rischio di complicazioni.
Come si misura la pressione sanguigna?
La pressione sanguigna viene misurata utilizzando uno strumento chiamato sfigmomanometro. Esistono due tipi principali:
- Sfigmomanometro manuale: Un manicotto viene posizionato intorno al braccio e gonfiato. La diminuzione del mercurio nel dispositivo viene osservata manualmente con un fonendoscopio.
- Sfigmomanometro digitale: Questo dispositivo fornisce una lettura automatica della pressione sanguigna in meno di un minuto.
La lettura della pressione sanguigna è composta da due valori:
- Pressione sistolica: È la pressione esercitata dal sangue sulle arterie quando il cuore si contrae (sistole).
- Pressione diastolica: È la pressione esercitata dal sangue sulle arterie quando il cuore si rilassa (diastole).
In un valore di 120/80 mmHg, 120 rappresenta la pressione sistolica e 80 quella diastolica.
Complicazioni dell’ipertensione
L’ipertensione può portare a una serie di complicazioni serie, tra cui:
- Insufficienza cardiaca: Uno sforzo eccessivo sul cuore nel tentativo di pompare il sangue può portare a insufficienza cardiaca.
- Aneurisma: I vasi sanguigni danneggiati dall’elevata pressione possono formare un’erniazione chiamata aneurisma, che può risultare fatale se si rompe.
- Ictus: Vasi sanguigni ispessiti possono ridurre il flusso sanguigno al cervello, causando ictus.
- Insufficienza renale: Una riduzione dell’afflusso di sangue ai reni può comportare danni ai tessuti renali e, infine, insufficienza renale.
- Demenza: La riduzione dell’ossigeno nei tessuti cerebrali può provocare perdita di memoria e danni cerebrali.
