Edilizia, dopo il boom del riciclo la sfida è creare valore: recuperate 320 mila tonnellate di inerti

Edilizia, dopo il boom del riciclo la sfida è creare valore: recuperate 320 mila tonnellate di inerti

Nel 2025 il Gruppo Seipa ha gestito complessivamente oltre 1,2 milioni di tonnellate di materiali tra ingressi e uscite dai propri insediamenti produttivi. Circa il 60% dei volumi trattati è riconducibile agli aggregati inerti riciclati, mentre sul fronte delle uscite il 75% dei materiali è ormai di natura riciclata.


Anche l’andamento degli ultimi anni evidenzia la crescita della componente circolare. Tra il 2020 e il 2025 il gruppo ha registrato un tasso medio di reimpiego degli aggregati riciclati del 77%. Nel solo 2025 il rapporto è tornato al 100%, un risultato già raggiunto in passato ma questa volta su una scala produttiva decisamente maggiore.

Il fenomeno assume una dimensione ancora più ampia se osservato a livello nazionale. Secondo il Rapporto Rifiuti Speciali 2026 di ISPRA, nel 2024 le attività di costruzione e demolizione hanno prodotto 90,4 milioni di tonnellate di rifiuti, pari al 52,5% dell’intera produzione italiana di rifiuti speciali. Il tasso di riciclaggio dei rifiuti da costruzione e demolizione si è attestato all’82,4%.

Numeri che mostrano quanto il settore edilizio rappresenti uno dei principali ambiti di sviluppo dell’economia circolare. Il recupero, però, non coincide automaticamente con un utilizzo ad alto valore aggiunto.

La nuova sfida è creare un mercato per gli aggregati riciclati


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *