Effetti collaterali e efficacia del vaccino antinfluenzale: quando farlo e ingredienti principali (pagina 2)
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione
Il vaccino antinfluenzale è un vaccino inattivato, il che significa che contiene virus influenzale uccisi o un vaccino ricombinante, che è stato creato senza utilizzare particelle virali. I professionisti sanitari somministrano il vaccino per via intramuscolare, stimolando il sistema immunitario a produrre una risposta immunitaria (anticorpi) contro il virus influenzale.
L’iniezione del vaccino antinfluenzale viene somministrata come una singola dose di liquido iniettato mediante un’ago intramuscolare. In genere, il vaccino viene iniettato nel muscolo del deltoide, sul lato del braccio, dopo aver disinfettato la pelle con alcool. La somministrazione del vaccino avviene annualmente, di solito in autunno. Gli effetti collaterali del vaccino antinfluenzale sono rari e lievi.
Esistono due tipi di vaccini antinfluenzali: un vaccino trivalente, che mira a tre ceppi di virus influenzale, e un vaccino quadrivalente, che ne affronta quattro. Entrambi i vaccini sono disponibili come iniezione intramuscolare. Sono disponibili preparazioni speciali di vaccino per le persone di età superiore ai 65 anni, progettate per produrre una risposta immunitaria più robusta.
Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti raccomanda l’uso di vaccini antinfluenzali iniettabili (sia trivalenti che quadrivalenti, inclusi i vaccini antinfluenzali inattivati e ricombinanti) o del vaccino spray nasale per la stagione influenzale 2019-20.
Il vaccino spray nasale