Egitto: tribù accoglie turisti e preserva la costa in un’incredibile storia di successo.

Pubblicato il da Redazione - Green

Egitto: tribù accoglie turisti e preserva la costa in un’incredibile storia di successo.

Al-Qula’an: Un Esempio di Eco-Turismo Sostenibile in Egitto

Al-Qula’an è un villaggio ecologico situato nell’area protetta di Wadi El Gemal, in Egitto. Questo luogo è considerato un modello di come eco-turismo e pratiche tradizionali possano collaborare per proteggere ecosistemi sensibili. Le mangrovie di Al-Qula’an non solo fungono da asili per specie marine, ma servono anche come siti di nidificazione per tartarughe marine in pericolo di estinzione.

Il villaggio, un tempo comunità di pescatori, ha fatto il salto verso un turismo a basso impatto, mantenendo i principi della tribù Ababda, noti per il loro rispetto della natura e delle risorse locali. Situato sulla costa del Mar Rosso, lontano dalle aree turistiche più affollate come Marsa Alam, Al-Qula’an si distingue per l’assenza di strade asfaltate e edifici in cemento, offrendo un ambiente sereno con semplici capanne di legno e ristoranti locali.

La Cultura degli Ababda e la Protezione dell’Ecosistema

Nel villaggio risiedono circa due dozzine di famiglie della tribù Ababda, la cui storia si intreccia con quest’area desertica da secoli. Mentre un tempo erano nomadi, ora gli Ababda vivono stabilmente vicino al mare, sostenendosi attraverso pesca e eco-turismo. “Le mangrovie sono sempre state qui, e noi le abbiamo protette”, racconta Abu Nessma, un anziano della comunità, sottolineando l’importanza delle tradizioni tramandate di generazione in generazione.

La comunità dei pescatori è impegnata nella conservazione delle risorse ambientali, praticando una pesca sostenibile e raccogliendo rifiuti per mantenere il sito pulito. Ali Sayed, un rappresentante dell’Associazione Comunitaria di Abu Ghosoun, afferma che il rapporto che gli Ababda hanno con la natura è vitale per la loro esistenza: “Capiscono che se sovrasfruttano le risorse, queste non ritorneranno.”

Il Wadi El Gemal è conosciuto per la sua biodiversità, includendo barriere coralline, uccelli migratori e fauna marina in pericolo come il dugongo e diverse specie di tartarughe. Le mangrovie forniscono habitat per pesci giovanili e diverse altre forme di vita. Purtroppo, le foreste di mangrovie sono sempre più minacciate da sviluppo costiero, sfruttamento per combustibili e turismo irresponsabile, come evidenziato da uno studio del 2021.

Fortunatamente, nel villaggio di Al-Qula’an, le tradizioni culturali svolgono un ruolo cruciale nella gestione sostenibile delle risorse. La comunità ha respinto la pratica di tagliare gli alberi per il carbone e limita la raccolta di piante a quello che è strettamente necessario. “Raccogliamo i rifiuti ogni giorno; non ci piace la plastica, distrugge tutto”, afferma Abu Nessma.

Iniziative per un Futuro Sostenibile

Inizialmente selezionato come modello di eco-turismo dall’Autorità Turistica Egiziana, Al-Qula’an è stato attrezzato con pannelli solari e impianti di dissalazione nel 2018. Ciò ha permesso alla comunità di migliorare le proprie condizioni di vita senza compromettere l’ambiente. Le famiglie gestiscono ristoranti e centri di accoglienza per i turisti, servendo cibi freschi pescati localmente.

Programmi sostenuti da organizzazioni come il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) mirano a ridurre la pressione per lo sviluppo di strutture turistiche imponenti, promuovendo invece iniziative a livello comunitario. “Participantare attivamente alla gestione del turismo significa trasformarlo in una responsabilità condivisa,” afferma Fatma Yassin, leader della comunicazione presso UNDP Egitto. Questa strategia consente ai membri della comunità di diventare custodi dei tesori naturali del Mar Rosso.

All’interno di questa cornice di eco-turismo, la comunità di Al-Qula’an insegna ai bambini l’importanza della conservazione ambientale. “Li educhiamo a rispettare le mangrovie; questo è il nostro modo di vivere”, prosegue Abu Nessma, sottolineando un impegno che va oltre la semplice sostenibilità economica.

La storia di Al-Qula’an dimostra che è possibile conciliare sviluppo turistico e conservazione ambientale, offrendo una fonte di reddito per le famiglie locali, mentre si preservano gli ecosistemi marini. Questa sinergia rappresenta un faro di speranza per altre comunità che cercano un equilibrio simile tra progresso e sostenibilità.

Fonti ufficiali: ONU, Ministero Egiziano dell’Ambiente, Mongabay.

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