Elia Vismara nominato presidente FederlegnoArredo 2026-2030: il video ufficiale
Pubblicato il da Marco Vaccarella - Economia
MILANO (ITALPRESS) – È Elia Vismara il nuovo presidente di FederlegnoArredo. 55 anni, ingegnere gestionale di Mariano Comense, è stato eletto dall’Assemblea della Federazione riunitasi oggi in Triennale a Milano, succedendo a Claudio Feltrin al timone della Federazione negli ultimi sei anni.
“Ringrazio l’Assemblea per la fiducia e Claudio Feltrin per il lavoro portato avanti in un periodo così complesso. Assumo l’incarico con grande senso di responsabilità e spirito di servizio che hanno accompagnato il mio impegno in questi anni di vita associativa. Insieme alla squadra di presidenza, a tutti gli associati e alla struttura, lavoreremo per rafforzare la competitività e dare voce alle imprese che FederlegnoArredo rappresenta”, dichiara il neo eletto presidente, Elia Vismara.
“Auguro a Vismara buon lavoro e sono certo che saprà guidare FederlegnoArredo con competenza, visione e attenzione alle esigenze del nostro tessuto produttivo. Ringrazio tutti coloro che hanno condiviso con me e con il Consiglio di presidenza un percorso complesso e sfidante al tempo stesso”, dichiara il presidente uscente Claudio Feltrin.
Elia Vismara arriva alla presidenza di FederlegnoArredo con una consolidata esperienza ai vertici del sistema associativo: dal 2015 fa parte del Consiglio Generale di FederlegnoArredo, dal 2017 è nel Consiglio di Presidenza di Assobagno, di cui è stato presidente dal 2020 ad oggi, e dal 2021 siede nel Cda di Federlegno Arredo Eventi. Dal 2025 è membro del consiglio direttivo dell’Ente Italiano di Normazione (UNI) di cui la Federazione è socio di rappresentanza. È inoltre presidente del Cda di Vismaravetro, azienda di famiglia attiva nel settore dell’arredobagno.
CALA L’EXPORT MA CRESCE L’ASSE COL SALONE DEL MOBILE
In un contesto internazionale in cui tensioni geopolitiche, dazi e instabilità degli scambi ridisegnano le opportunità per le imprese, l’internazionalizzazione rappresenta una sfida sempre più complessa per la filiera italiana del legno-arredo. È questo il tema al centro dell’Assemblea Generale di FederlegnoArredo, che si è tenuta oggi al Salone d’Onore della Triennale Milano, nel giorno del passaggio di consegne da Claudio Feltrin al nuovo presidente, Elia Vismara, eletto per il quadriennio 2026-2030.
Nel corso dell’Assemblea sono intervenuti Antonio Tajani, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con un videomessaggio, Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, intervistato da Andrea Cabrini, e Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico dell’ISPI e docente di Relazioni internazionali all’Università Bocconi.
“L’internazionalizzazione resta una leva fondamentale per la crescita della nostra filiera, ma oggi non possiamo limitarci a invitare le imprese a cercare nuovi mercati. Bisogna lavorare perché l’Europa contrasti la concorrenza sleale, garantisca un accesso equo ai mercati e alle materie prime e riconosca il valore degli investimenti che le aziende realizzano – ha sottolineato Vismara-. Occorre poi accompagnare le imprese nell’apertura di nuove opportunità, senza perdere di vista i mercati consolidati, investendo nelle competenze e nella formazione delle nuove generazioni”.
Le difficoltà richiamate dal presidente trovano riscontro nelle elaborazioni del Centro Studi FederlegnoArredo su dati Eurostat. Nei primi sette mesi del 2026 le esportazioni della filiera hanno registrato una flessione del 3,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A pesare sono soprattutto i risultati dei tre principali mercati di destinazione: Francia (-4,4%), Stati Uniti (-9,4%), Germania (-7,4%), che insieme determinano oltre 288 milioni di euro di export in meno rispetto al 2025. Nei primi sette mesi del 2026 il 69,1% delle esportazioni della Filiera Legno-Arredo italiana è diretto verso il continente europeo (UE27 ed Europa extra UE), con la sola UE27 che assorbe il 53% del totale. La contrazione più marcata delle vendite nel resto del mondo (-7,9%), rispetto a quella registrata sui mercati europei (-2%), determina un aumento del peso dell’Europa sul totale export, dal 67,7% al 69,1%. All’interno del continente europeo, è soprattutto l’UE27 a evidenziare le maggiori difficoltà (-2,4%). Più contenuta la flessione dell’Europa extra UE27 (-0,6%). Il Medio Oriente è una delle aree più penalizzate (-10,8%), con il forte ridimensionamento dell’Arabia Saudita (- 23,3%) e la flessione degli Emirati Arabi Uniti (-8,3%).
In un quadro complessivamente negativo, alcuni mercati continuano a crescere e ad offrire opportunità interessanti. Spagna (+5,4%) e Svizzera (+4,7%) consolidano la propria posizione tra le principali destinazioni della filiera, mentre Turchia (+13,9%), e Grecia (+9,8%) registrano incrementi più dinamici, pur con volumi più contenuti. La capacità di competere sui mercati internazionali passa anche dalla forza del sistema produttivo nel suo complesso. Un tema che coinvolge il rapporto tra imprese, promozione, manifattura e politica industriale, e sul quale il Salone del Mobile.Milano rappresenta una piattaforma strategica per la filiera.
“La vera sfida per il Made in Italy non è soltanto conquistare nuovi mercati, ma continuare a essere protagonisti nella definizione del valore, dei linguaggi e dei modelli dell’abitare nel mondo – ha sottolineato Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano – Per riuscirci, dobbiamo superare la logica della promozione e ragionare in termini di politica industriale. Il Salone del Mobile.Milano è, in questo senso, molto più di un evento fieristico: è un’infrastruttura strategica per la competitività del Paese, capace di attrarre in Italia i protagonisti della domanda globale, generare opportunità di business e offrire alle nostre imprese una forza di proiezione internazionale che nessuna potrebbe costruire da sola”. Porro ha poi precisato come ” il nostro vantaggio competitivo nasce da qualcosa di difficilmente replicabile: la capacità di trasformare cultura progettuale, manifattura e innovazione in un sistema produttivo riconoscibile e desiderato nel mondo”.
Un primato che richiede “investimenti, visione e soprattutto la capacità di muoversi come sistema, anticipando le trasformazioni”. “È questa l’ambizione che condividiamo con FederlegnoArredo” ha concluso infine Porro, facendo gli auguri a Elia Vismara e ringraziando il presidente uscente Claudio Feltrin.
-Foto ufficio stampa Federlegnoarredo-(ITALPRESS).
Non perderti tutte le notizie di economia su Blog.it