Emissioni industriali, nuove regole Ue: più trasparenza sui dati ambientali
Pubblicato il da Luigi Salemi - aggiornato il - Green
L’Europa aggiorna il sistema di monitoraggio delle emissioni industriali e introduce nuove modalità per raccogliere e comunicare le informazioni sull’impatto ambientale degli impianti produttivi. L’obiettivo è rendere i dati più omogenei, confrontabili e accessibili ai cittadini, rafforzando la trasparenza sulle attività industriali e sulle loro conseguenze per l’ambiente.
Le novità sono contenute nella decisione di esecuzione (UE) 2026/2267 della Commissione europea, pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 20 ottobre 2026. Il provvedimento attua il regolamento (UE) 2024/1244 e definisce formati, contenuti e scadenze per la trasmissione delle informazioni da parte degli Stati membri.
Emissioni, acqua e rifiuti: quali dati dovranno essere comunicati
Il nuovo sistema distingue tra informazioni amministrative e informazioni tematiche. Le prime riguardano l’identificazione e le caratteristiche delle installazioni industriali e dovranno essere trasmesse entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di riferimento. Le seconde, da comunicare entro il 30 novembre, comprendono i dati sulle emissioni nell’aria, nell’acqua e nel suolo, oltre ai trasferimenti fuori dal sito di sostanze inquinanti e rifiuti.
Tra le informazioni richieste figurano anche i volumi di produzione e i quantitativi di acqua, energia e materie prime utilizzati nei processi industriali. Particolare attenzione viene riservata alla gestione dei rifiuti: dovranno essere dichiarati i trasferimenti oltre i confini del complesso industriale, distinguendo tra rifiuti pericolosi e non pericolosi e tra operazioni di recupero e smaltimento.
Materie prime riciclate e nuove scadenze dal 2028
Un altro elemento importante riguarda l’impiego delle materie prime recuperate e riciclate. La decisione individua infatti i materiali per i quali sarà necessario comunicare i quantitativi utilizzati, tra cui polimeri riciclati, metalli secondari, rottame di vetro, carta destinata al riciclaggio e legno recuperato.
Le prime comunicazioni riguarderanno i dati relativi all’anno 2027, mentre per le materie prime pertinenti l’obbligo scatterà dall’anno di riferimento 2028. Sono inoltre previste scadenze specifiche per alcune categorie di allevamenti di pollame e suini.
La decisione diventerà applicabile dal 1° gennaio 2028 e sostituirà, dal 31 dicembre 2027, la precedente disciplina europea del 2019. Il nuovo quadro punta a migliorare la qualità delle informazioni ambientali e a rendere più semplice il controllo pubblico sulle attività industriali. Un passo verso una maggiore responsabilità delle imprese e una gestione più consapevole delle risorse naturali.