Endoscopic Sphenoidotomy: tecnica minimamente invasiva per drenare seni sfenoidali ostruiti (pagina 2)

Pubblicato il da Serena Siino - Lifestyle

Endoscopic Sphenoidotomy: tecnica minimamente invasiva per drenare seni sfenoidali ostruiti (pagina 2)

Come si svolge l’intervento e cosa aspettarsi dopo

L’endoscopic sphenoidotomy viene eseguita in anestesia generale. Il chirurgo utilizza un endoscopio per visualizzare direttamente i tessuti del seno sfenoidale.

Le tre vie di accesso, già descritte, consentono l’identificazione precisa del seno sfenoidale. Dopo la localizzazione, l’apertura viene ampliata per favorire il drenaggio e migliorare la funzione sinusale.

Durante l’intervento, possono essere necessarie manovre come l’ethmoidectomia, che comporta la rimozione parziale della parete anteriore dei seni mascellari per una migliore esposizione.

Decorso post-operatorio e raccomandazioni

Dopo l’intervento, è fondamentale seguire alcune indicazioni per favorire la guarigione e prevenire complicanze:

Il monitoraggio post-operatorio è essenziale per valutare il successo dell’intervento e l’eventuale necessità di ulteriori trattamenti.

Fonti ufficiali e approfondimenti:

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