Energia pulita in Sicilia, a che punto è l’Isola tra eolico e fotovoltaico
Pubblicato il da Luigi Salemi - aggiornato il - Green
L’Isola è uno dei territori strategici per la transizione energetica: cresce la produzione da sole e vento, mentre migliaia di megawatt di nuovi impianti attendono di essere collegati alla rete
La Sicilia sta diventando uno dei principali laboratori italiani della transizione verso l’energia pulita. Sole e vento rappresentano già una componente importante del sistema elettrico dell’Isola e il numero dei nuovi progetti continua ad aumentare. Secondo i dati di Terna, al 31 dicembre 2025 la Sicilia aveva 1.129 richieste di connessione alla rete per nuovi impianti da fonti rinnovabili, per una potenza complessiva di 74.426 megawatt. Si tratta di una quantità molto superiore alla capacità attualmente installata e che fotografa le dimensioni delle aspettative legate allo sviluppo delle rinnovabili nell’Isola.
Fotovoltaico ed eolico, una crescita che continua
Il fotovoltaico è la tecnologia che sta registrando la crescita più rapida a livello nazionale. Nel 2025 la potenza fotovoltaica installata in Italia è salita a 43,7 GW, con un incremento del 18,1% rispetto all’anno precedente, mentre quella eolica ha raggiunto 13,5 GW, segnando un aumento del 4,1%. Nel complesso, la capacità rinnovabile italiana ha raggiunto 81,7 GW alla fine del 2025.
Anche il 2026 sta confermando il trend. Nel primo semestre dell’anno la produzione nazionale fotovoltaica è cresciuta del 19,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre quella eolica ha registrato un incremento del 16,4%.
In Sicilia il processo è particolarmente evidente anche attraverso i nuovi impianti autorizzati. Nel corso del 2025 la Regione ha dato il via libera a diversi progetti eolici e fotovoltaici distribuiti nelle province dell’Isola, compresi nuovi parchi eolici e impianti agrivoltaici di dimensioni significative. Tra gli interventi figurano, per esempio, il parco eolico di Gangi da 58,76 MW, l’impianto di Calcibaida a Caltavuturo da 48 MW e diversi progetti fotovoltaici e agrivoltaici.
La sfida della rete e dell’accumulo
La crescita delle rinnovabili porta però con sé una questione decisiva: produrre energia pulita non basta, bisogna riuscire a trasportarla e utilizzarla quando serve. Terna segnala infatti che la distribuzione degli impianti rinnovabili rende il sistema siciliano particolarmente complesso e che la rete deve essere potenziata per consentire la piena integrazione della nuova generazione.
Per questo stanno procedendo anche gli interventi sulle infrastrutture elettriche e sui sistemi di accumulo. Batterie e grandi impianti di stoccaggio possono infatti consentire di conservare parte dell’energia prodotta nelle ore di maggiore irraggiamento o vento e renderla disponibile successivamente.
Il quadro siciliano è dunque quello di una regione con grandi potenzialità e un’enorme pipeline di nuovi progetti, ma anche con la necessità di accompagnare la crescita degli impianti con nuove reti, accumuli e una pianificazione capace di integrare produzione, territorio e consumi.
L’obiettivo nazionale fissato dal PNIEC prevede per il 2030 107 GW complessivi di capacità eolica e fotovoltaica, rispetto ai 57 GW installati alla fine del 2025. La Sicilia, con le sue risorse naturali e il volume delle richieste di connessione già registrate, è destinata ad avere un ruolo importante nel raggiungimento di questo traguardo.