Energia termica oceanica: una speranza per le isole dipendenti dai combustibili fossili. (pagina 2)
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Come funziona l’OTEC?
Un piccolo dispositivo pilota galleggiante, recentemente distribuito al largo delle Isole Canarie, potrebbe svolgere un ruolo cruciale nel fornire energia pulita alle comunità tropicali e costiere. La tecnologia OTEC sfrutta il calore dell’acqua di mare attraverso un sistema a circuito chiuso, dove l’acqua superficiale calda fa evaporare un fluido di lavoro, come l’ammoniaca. Questo vapore aziona una turbina, mentre l’acqua fredda prelevata a circa 750 metri di profondità funge da refrigerante, ri-condensando il vapore e completando il ciclo. Affinché questo processo funzionasse, è necessaria una differenza di temperatura di almeno 20°C tra le acque superficiali e quelle profonde.
Secondo Andrea Copping, ricercatrice dell’Università di Washington, “l’OTEC ha un potenziale straordinario per fornire energia nelle aree tropicali e subtropicali”, in quanto può garantire una fonte di energia continua, 24 ore su 24, a differenza di molte altre fonti rinnovabili. Sebbene non sia una novità, l’OTEC è stata concepita nel XIX secolo ed è stata soggetta a test negli anni ’70 e ’80. Oggi, vengono condotti solo alcuni progetti di OTEC in Giappone, Hawaii e, più recentemente, nelle Canarie.