Erick the Architect dei Flatbush Zombies rimpiange la tastiera del suo BlackBerry.

Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia

Erick the Architect dei Flatbush Zombies rimpiange la tastiera del suo BlackBerry.

Erick the Architect: Il Maestro dei Flatbush Zombies

Erick the Architect è un membro fondatore e il principale produttore dei leggendari Flatbush Zombies. Questo artista ha calcato i palchi di tutto il mondo, esibendosi in programmi di grande risonanza come quelli di Kimmel e Fallon, oltre a partecipare a festival iconici come Coachella. Le sue collaborazioni spaziano da nomi come Joey Bada$$ e RZA fino a James Blake e ai punk hardcore Trash Talk. Tra le sue collaborazioni più sorprendenti, spicca quella con Apple, dove Erick si è presentato dopo l’ultima presentazione WWDC di Tim Cook, per rappare riguardo le app.

Recentemente ha pubblicato un nuovo singolo, “No Doubt (I’m In Love)”, caratterizzato da sonorità disco e reggae. Questo brano, prodotto da Yeti Beats e Federico Vindver, rappresenta un cambiamento rispetto ai suoni più cupi e grezzi a cui Erick ci ha abituati. È un chiaro segno della sua voglia di esplorare nuovi orizzonti musicali, anche se non manca di un certo spirito nostalgico per le tastiere fisiche dei telefoni e per il GameCube.

La Creatività di Erick: Strumenti e Influenze

Quando gli viene chiesto qual è lo strumento di lavoro indispensabile, Erick risponde senza esitazione: “Un taccuino Moleskine e una penna”. Questo semplice ma potente strumento evidenzia la sua attitudine alla scrittura e alla creatività. Quando installa una nuova app sul suo telefono, il primo passo è solitamente scaricare Dropbox, per accedere a un vasto archivio di file raccolti nel tempo.

In merito ai suoi ricordi tecnologici, Erick ammette di avere un profondo affetto per le tastiere fisiche, un tempo comuni nei telefoni come i BlackBerry. Confessa di essere tra i pochi a spendere i propri soldi per una Nokia N-Gage, un’eccezione nel panorama degli smartphone. Le sue abitudini online rivelano una personalità curiosa e dinamica: delle schede fisse nel suo browser includono ESPN, Behance, e Discord.

La vita online ha anche i suoi lati divertenti, come per esempio il fatto che il suo posto felice è quello che appare quando completa un acquisto online: “Lo schermo che dice ‘Il tuo ordine è stato effettuato'”. Questo mette in luce quanto il mondo digitale sia integrato nella sua vita quotidiana.

Quando si tratta di gadget, Erick rivela che il suo preferito è legato a un’esperienza nostalgica. “Resident Evil 4 per GameCube è stato un gioco che ho amato alla follia”, afferma. Ogni sessione di gioco si chiudeva con una maratona che lo lasciava esausto, ma felice. Al contrario, menziona anche gadget deludenti di cui non vuole parlare.

“La realtà virtuale non fa per me”, dice candidamente, esprimendo una certa diffidenza verso le tecnologie che inghiottono la realtà qua e là. Un’altra riflessione interessante è quella sulla musica: Erick ammette di desiderare di aver creato “Bohemian Rhapsody”, la canzone che nasconde una bellezza complessa e sorprendente.

Un’altra delle sue creazioni di cui va più fiero è il progetto “Almost Remembered” del 2011, un lavoro che ha segnato l’inizio della sua carriera musicale. Racconta come quel progetto gli ha dato la fiducia necessaria per proseguire nel mondo della musica, facendolo sentire finalmente creativo.

D’altra parte, c’è qualcosa di cui non è fiero e preferisce non rivelare, condividendo questa parte della sua vita con un sorriso e una risata. La sua vita è arricchita anche dai consigli ricevuti da sua madre, che lo ha sempre incoraggiato a essere paziente e a credere nelle sue potenzialità, anche nei periodi di attesa.

Quando ha bisogno di concentrazione, Erick ha un metodo semplice: “Spengo il telefono o faccio finta di non averne uno”. Questo gesto rispecchia un desiderio di disconnessione e di trovare uno spazio per pensare e creare senza distrazioni.

Quando non ha il telefono con sé, approfitta dei momenti per passeggiare e ascoltare musica su un lettore digitale, lontano da notifiche e distrazioni. Questo approccio alla quotidianità mostra quanto apprezzi l’autenticità della musica, che trascende le modernità digitali.

Parlando degli acquisti recenti, cita i dischi comprati a VinylCon e alcuni fumetti che ha iniziato a collezionare. Quando si tratta di spese più eccessive, non ha dubbi: “Il cibo e tutto ciò che mi piace collezionare”.

Infine, il suo biopic avrebbe come tagline “L’uomo con troppo in mente”, un’affermazione che racchiude la sua essenza di artista e creativo, sempre in cerca di nuove esperienze e ispirazioni.

Fonti Ufficiali:

Non perderti tutte le notizie di tecnologia su Blog.it

Erick the Architect dei Flatbush Zombies rimpiange la tastiera del suo BlackBerry. - Blog.it - Notizie, Lifestyle, Gossip, Viaggi, Tech e molto altro