Espansione del nichel minaccia la biodiversità in Indonesia, avverte uno studio recente.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Espansione del nichel minaccia la biodiversità in Indonesia, avverte uno studio recente.

Le risorse di nichel in Indonesia: una crescita esponenziale e le sfide ambientali

L’Indonesia detiene le maggiori riserve di nichel al mondo e ha ampliato rapidamente la sua produzione, che, secondo un recente studio, è aumentata di circa dieci volte nell’ultimo decennio. L’estrazione del nichel può frammentare gli habitat naturali, in quanto le miniere, le strade e l’infrastruttura collegata si espandono, minacciando così la biodiversità in aree di importanza globale per la conservazione. La ricerca suggerisce che proteggere le aree più cruciali per la biodiversità e il carbonio potrebbe ridurre significativamente i rischi ambientali, ma ciò potrebbe anche limitare l’offerta di nichel.

In un contesto di crescente domanda mondiale di nichel, nonostante l’adozione di chimiche per batterie a basso o nullo contenuto di nichel, la domanda totale potrebbe continuare a crescere. Il nichel, infatti, è ampiamente utilizzato anche nel settore dell’acciaio inossidabile e nelle infrastrutture per energie rinnovabili.

Il boom del nichel e le sue implicazioni ecologiche

L’Indonesia e le sue sfide ambientali

JAKARTA — Il boom del nichel in Indonesia si scontra con i suoi sforzi di protezione della biodiversità e riduzione delle emissioni. Una nuova ricerca avverte che soddisfare la crescente domanda globale di nichel potrebbe mettere a rischio alcuni dei più importanti ecosistemi del pianeta.

Uno studio pubblicato su “Nature Ecology & Evolution” analizza i compromessi tra soddisfare la domanda futura di nichel e proteggere le aree cruciali per la biodiversità e lo stoccaggio del carbonio. I ricercatori stimano che tra il 44% e il 49% della domanda di nichel prevista tra il 2025 e il 2050 potrebbe provenire da miniere situate nelle aree terrestri più significative per la conservazione della biodiversità.

Responsabilità e possibilità

“Il nichel si trova in tutto, dall’acciaio delle infrastrutture alle pentole della nostra cucina, e la domanda sta esplodendo per la transizione verso energie pulite, in particolare per le batterie dei veicoli elettrici”, ha dichiarato Jayden Hyman, autore principale del gruppo di ricerca della University of Queensland. “Le decisioni attuali riguardo alla provenienza del nichel potrebbero avere effetti a lungo termine in alcuni degli ecosistemi più ricchi di biodiversità del nostro pianeta.”

L’Indonesia, come principale produttore di nichel, rappresenta oltre la metà dell’offerta globale. I ricercatori prevedono che entro il 2040 il paese potrebbe coprire fino al 74% della produzione mondiale di nichel.

Il governo indonesiano ha anche adottato la “Strategia e Piano d’Azione per la Biodiversità Indonesiana 2025-2045”, predisponendo obiettivi per conservare almeno il 30% delle aree terrestri e marine entro il 2030. Ciò implica un’espansione delle aree protette, in un contesto in cui la pressione dell’industria mineraria può entrare in conflitto con l’impegno a preservare la biodiversità.

La minaccia alla biodiversità

L’analisi spaziale effettuata nel 2023 da Mighty Earth ha rivelato che più di 76.000 ettari di foresta sono andati persi nelle concessioni minerarie del nichel in Indonesia. Questa cifra è considerata una stima conservativa; la perdita totale di foresta all’interno dei confini di queste concessioni dal 2000 è di circa 153.000 ettari. Di fatto, oltre la metà delle concessioni presenta ancora foreste che potrebbero essere minacciate dalle future espansioni.

La sovrapposizione tra i posti minerari e le aree chiave per la biodiversità è significativa: 28 delle 206 Aree Chiave di Biodiversità della regione di Sulawesi e Maluku si trovano all’interno di 109 concessioni minerarie.

Un’implicazione seria: frammentazione degli habitat

La frammentazione degli habitat per la fauna selvatica è una preoccupazione crescente. Secondo la ricercatrice Imelda Sanatha, sono stati osservati esemplari di anoa, un bovino selvatico endemico, sempre più spesso nelle vicinanze dei campi dei lavoratori minerari a Sulawesi. Questo suggerisce un cambiamento nella distribuzione degli animali legato all’espansione delle attività minerarie.

Le prove raccolte indicano che la perdita e la frammentazione dell’habitat sono coerenti con le preoccupazioni sulle conseguenze dell’industria mineraria. Entrambe le specie di anoa riconosciute, quella di pianura e quella di montagna, sono classificate come minacciate secondo la lista rossa dell’IUCN.

L’impatto sugli ecosistemi acquatici

L’espansione dell’industria mineraria non ha conseguenze solo sugli habitat terrestri, ma anche sugli ecosistemi acquatici. Una recente indagine ha evidenziato inquinamento da metalli pesanti nella baia di Buli, correlato a operazioni locali di estrazione del nichel. L’aumento della sedimentazione ha comportato una diminuzione della luce nei corpi idrici, interrompendo la fotosintesi e mettendo in pericolo gli ecosistemi delle barriere coralline.

I ricercatori hanno stimato che dal 53% al 60% della produzione di nichel prevista tra il 2025 e il 2050 potrebbe derivare da miniere vicine a zone marine di alta biodiversità. Ciò implica un rischio di inquinamento per le acque circostanti, contribuendo così al deterioramento di aree marine cruciali come il Corall Triangle.

Considerazioni future e scelte politiche

I ricercatori evidenziano la necessità di proteggere le aree di biodiversità e stoccaggio di carbonio, ma avvertono che questo potrebbe limitare l’offerta di nichel. L’esclusione delle aree di conservazione prioritaria dalla mineraria potrebbe portare a un significativo divario nell’offerta di nichel.

Questo scenario presenta una difficile scelta politica: consentire l’estrazione mineraria in ecosistemi di grande valore potrebbe aumentare i danni ambientali, mentre escluderle aumenterebbe la pressione per trovare fonti alternative o ridurre la domanda. La ricerca indica che è possibile garantire un approvvigionamento di nichel responsabile dal punto di vista ecologico attraverso una pianificazione attenta.

Verso un approccio sostenibile

Un approccio potrebbe comprendere l’istituzione di zone in cui l’estrazione mineraria non dovrebbe avvenire, identificando aree da proteggere per il loro valore ecologico e culturale. Inoltre, la ricerca suggerisce che misure come il miglioramento dei trasporti pubblici, il riciclaggio e le innovazioni nelle tecnologie delle batterie possono contribuire a ridurre la domanda di nuovi minerali.

Fonti ufficiali:

Questo discorso attuale sull’industria del nichel in Indonesia solleva interrogativi fondamentali che vanno oltre le semplici dinamiche di mercato, chiedendo una riflessione profonda su come integrare le necessità di produzione mineraria con la conservazione della biodiversità.

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