Evita la lezione di matematica all’ultima ora: perché è sconsigliabile dal punto di vista didattico
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
La matematica: meglio alle prime ore del mattino
Sta per iniziare l’anno scolastico 2026/2027 e presto studenti e docenti si preparano ad entrare in classe per affrontare le lezioni e i moduli didattici programmato nel documento educativo-didattico del Consiglio di Classe. Secondo uno studio basato sull’analisi dei risultati di studenti seguiti durante il percorso liceale, sembra che la materia matematica si affronti meglio alle prime ore del mattino. Il cervello è più adatto a compiti ripetitivi e che richiedono attenzione e velocità durante queste ore, rendendo la matematica più efficace al mattino rispetto al pomeriggio.
Il metodo introspettivo nel processo di apprendimento matematico
Studi hanno evidenziato che le strutture matematiche sono innate nell’essere umano, consentendo a ciascun individuo di approcciare il proprio funzionamento mentale con metodo introspettivo. Questo processo, che si attiva soprattutto nelle prime ore del mattino, permette di esaminare in modo cosciente e sistematico i pensieri logici. Secondo l’economista Nolan Pope dell’Università di Chicago, gli studenti che affrontano le lezioni di matematica al mattino ottengono risultati significativamente migliori rispetto a coloro che seguono la materia a fine giornata.
Il termine “matematica” deriva dal greco μανθάνω (manthánō), che significa “imparare” o “apprendere”. La radice del verbo esprime l’idea di apprendimento, definita dal sostantivo associate come μάθημα, nel campo della matematica. I “Pitagorici”, precursori dell’approccio moderno alla didattica, hanno introdotto il termine matematica riferendosi all’apprendimento stesso.
Fonte: Università di Chicago, Nolan Pope, Analisi dei risultati di studi sulle ore di studio e apprendimento.
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