Fabio Colapietro ucciso e smembrato a Torino: tre fermati per omicidio e occultamento cadavere.
Pubblicato il da Redazione - Attualità
Fabio Colapietro è il protagonista di un terribile omicidio a Torino: tre persone sono state fermate per l’omicidio e l’occultamento del suo cadavere. Una telefonata alla linea di emergenza ha scatenato le indagini sulla scomparsa di Fabio Colapietro, 39 anni, residente a Settimo Torinese. La madre ha rivelato che il figlio aveva confessato di aver fatto del male a qualcuno, portando così gli agenti a rintracciare il figlio, un 26enne, che ha indicato loro un appartamento nella zona nord di Torino come luogo del delitto.
Una volta entrati nell’appartamento di via Gulli, gli agenti hanno fatto una macabra scoperta: il corpo di Fabio Colapietro era stato fatto a pezzi e alcune parti erano nascoste in sacchi neri, mentre altre erano state collocate in contenitori con cemento a presa rapida. La vittima è stata identificata grazie agli accertamenti della Scientifica, che hanno rivelato segni di violenza compatibili con coltellate e percosse.
La Procura di Torino ha emesso il fermo di tre persone: il 26enne, considerato gravemente indiziato dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere, la professoressa che risiedeva nell’appartamento e una ragazza di 22 anni, accusate di favoreggiamento e concorso nella soppressione del cadavere. Restano ancora molte domande senza risposta, tra cui il movente dell’omicidio di Fabio Colapietro e la dinamica esatta degli eventi.
La Squadra Mobile continua a interrogare le persone che frequentavano l’appartamento per fare luce sugli ultimi momenti di vita della vittima e sulle circostanze che hanno portato alla sua tragica fine. Fonti ufficiali confermano che l’inchiesta è ancora in corso e che il giudice per le indagini preliminari dovrà decidere sulla convalida dei fermi e sulle eventuali misure cautelari da adottare. L’intera comunità è in attesa di risposte e spera che giustizia venga fatta per Fabio Colapietro.
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