Falsissimo: le parole di Selvaggia Lucarelli dopo l’ultima puntata
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo
Selvaggia Lucarelli interviene sul caso Belen-Corona e lo fa con parole durissime. Nella sua newsletter Vale Tutto, la giornalista prende posizione contro Fabrizio Corona e contro il modo in cui le vicende private della showgirl argentina sono state trasformate in materiale per il web. Nel mirino finisce anche la reazione del pubblico, con migliaia di commenti apparsi sui social dopo le ultime puntate di Falsissimo.
Il ragionamento di Lucarelli parte però da un tema più ampio: la salute mentale. La giornalista ricorda il momento di difficoltà attraversato da Belen e sottolinea come l’empatia nei confronti di chi vive una situazione di fragilità sembri spesso fermarsi alla sofferenza più visibile. Quando quella stessa fragilità assume forme considerate meno accettabili, sostiene Lucarelli, il giudizio e gli attacchi possono tornare rapidamente a prevalere.
Il titolo della newsletter, Belen e gli squali, anticipa chiaramente il punto di vista della giornalista. Lucarelli critica in particolare il meccanismo attraverso cui messaggi, fotografie, audio e altri contenuti personali possono essere trasformati in materiale pubblico dopo la fine di un rapporto. Una pratica che, secondo la sua analisi, non dovrebbe essere automaticamente considerata cronaca o gossip.
Selvaggia Lucarelli contro Fabrizio Corona
Nella sua newsletter Selvaggia Lucarelli prende di mira soprattutto il modo in cui Fabrizio Corona avrebbe costruito le ultime puntate di Falsissimo. Secondo la giornalista, utilizzare materiale privato condiviso all’interno di una relazione e trasformarlo successivamente in contenuto pubblico significa oltrepassare il confine tra informazione e sfruttamento della sfera personale.
Il riferimento riguarda anche il passato rapporto sentimentale tra Corona e Belen. Lucarelli contesta l’idea che il possesso di conversazioni, fotografie o altri contenuti ricevuti in un contesto di fiducia possa equivalere a un’autorizzazione alla loro pubblicazione. Nella sua analisi, il telefono personale non può essere considerato automaticamente un archivio giornalistico dal quale attingere quando una relazione entra in conflitto.
La giornalista critica inoltre il pubblico che, dopo la diffusione delle presunte rivelazioni, ha alimentato sui social una vera e propria gogna nei confronti di Belen. A suo giudizio, il caso dimostra quanto facilmente una persona che ha mostrato pubblicamente le proprie fragilità possa diventare nuovamente bersaglio di giudizi e attacchi quando vengono messe in piazza vicende intime che la riguardano.
La riflessione sulla salute mentale di Belen
Nel suo intervento, Lucarelli torna anche sulle difficoltà personali affrontate da Belen negli ultimi mesi. La giornalista ricorda come, nei momenti in cui la showgirl aveva raccontato apertamente la propria sofferenza, in molti avessero mostrato comprensione ed empatia nei suoi confronti.
Secondo Lucarelli, però, il rapporto con la fragilità psicologica cambia quando una persona manifesta anche comportamenti o aspetti della propria vita che risultano più difficili da comprendere. È proprio in quel momento, sostiene la giornalista, che il sostegno rischia di lasciare spazio alla condanna e alla ricerca di un colpevole.
La riflessione si conclude quindi con una critica molto netta al modo in cui il caso Belen è stato trattato sul web. Lucarelli invita a distinguere la curiosità per le vicende dei personaggi pubblici dalla trasformazione delle loro fragilità e della loro vita privata in uno strumento di spettacolarizzazione e di attacco personale.