Fascismo nei licei: svastiche al Righi e saluti a Sulmona. M5S interroga Valditara.

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università

Fascismo nei licei: svastiche al Righi e saluti a Sulmona. M5S interroga Valditara.

Vandali al Liceo Righi di Roma: Gli Ultimi Sviluppi

Recentemente, il Liceo Righi di Roma, una delle scuole più prestigiose della capitale, è stato teatro di un atto vandalico di natura politica. Nella mattina di lunedì 9 febbraio, il personale scolastico ha scoperto un significativo danno materiale, stimato attorno ai 10mila euro, con estintori scaricati, arredi danneggiati e vetri rotti. Ma l’elemento più inquietante è stata la presenza di scritte, tra cui un messaggio sul muro esterno: “Righi Fascista la scuola è nostra”, accompagnato da una svastica. Anche all’interno sono state trovate scritte come “Autonomia Contropotere” e “Contro Potere”.

Daniele Parrucci, delegato all’edilizia scolastica della Città metropolitana di Roma, ha espresso preoccupazione per l’accaduto, sottolineando che questo non è semplicemente un episodio di vandalismo, ma un attacco ideologico. Gli studenti, rappresentati dall’organizzazione Osa, affermano che questo è un chiaro segno di un’azione orchestrata da gruppi fascisti, già noti per il loro coinvolgimento in eventi simili. Secondo il loro comunicato, “Fuori i fascisti dalle scuole!” rappresenta un appello alla difesa della libertà di apprendimento.

Giovanni Barbera, membro di Rifondazione Comunista, ha commentato che l’incidente al Liceo Righi segna un’inquietante escalation di violenze di stampo squadrista, alimentate da un clima di tensione sociale e politica. Le istituzioni devono prendere atto di questo fenomeno ei suoi risvolti sui giovani.

Interrogazioni e Reazioni Istituzionali

A seguito dell’accaduto, i deputati del Movimento 5 Stelle, Alfonso Colucci e Antonio Caso, hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e dell’Istruzione. Hanno chiesto se il Governo fosse già al corrente della situazione, chiedendo chiarimenti sui responsabili e sulla dinamica degli eventi. L’interrogazione si concentra sulla necessità di riconoscere la matrice ideologica dell’assalto, evitando di archiviare il fatto come semplice vandalismo. I deputati hanno altresì chiesto quali azioni urgenti si intendano adottare per tutelare la comunità scolastica e garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche, evidenziando la necessità di misure educative mirate a contrastare la diffusione di ideologie fasciste e di atti di violenza.

La capogruppo del PD, Cecilia D’Elia, ha definito “inaccettabile” quanto accaduto, affermando che la sospensione delle lezioni per il ripristino della situazione segna un momento critico nel clima attuale di scontro ideologico del Paese. Ha chiesto un’immediata condanna da parte del Governo e sforzi per identificare i responsabili.

Simili episodi si sono verificati anche in altre istituzioni scolastiche, come nel liceo di Sulmona, dove nel corso della stessa giornata è stato diffuso un video sui social con ragazzi che eseguivano il saluto fascista e sfoggiavano una bandiera del regime. Le forze dell’ordine hanno avviato indagini per identificare i coinvolti, sequestrando anche telefoni cellulari.

Le Risposte delle Istituzioni Scolastiche

Il liceo di Sulmona ha dichiarato di avere piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, collaborando attivamente per chiarire l’accaduto. L’istituto ha preso una posizione ferma contro ogni forma di ideologia totalitaria, rassicurando che tali manifestazioni sono in netto contrasto con i valori della Costituzione e della missione educativa della scuola.

Per affrontare l’episodio, il liceo ha programmato percorsi di riflessione per sottolineare l’importanza della memoria storica, del rispetto delle differenze e dell’uso responsabile dei social media. Sono state promesse sanzioni disciplinari e azioni educative, con coinvolgimento delle famiglie interessate. La presidenza e il consiglio di classe intendono trasformare questo triste episodio in un’opportunità di crescita per tutti gli studenti.

La situazione attuale evidenzia la necessità di una risposta collettiva alla diffusione di atteggiamenti nostalgici verso il passato fascista, che non devono mai essere sottovalutati. La denuncia e la condanna di simili atti non devono restare confinate alle parole, ma devono tradursi in azioni concrete da parte delle istituzioni e della società civile.

Per maggiori informazioni su questi eventi e sulle misure adottate, è possibile consultare le fonti ufficiali come il sito del Ministero dell’Istruzione e comunicati del Ministero dell’Interno.

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