Fatti di Milano e ruolo dell’educazione: una panoramica sulle responsabilità e implicazioni nel contesto attuale (pagina 4)
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Siamo di fronte a dei ragazzini senza il minimo filtro tra l’impulsività e l’azione. E a dire il vero non c’era nemmeno bisogno di fatti estremi e vandalici come quelli a cui abbiamo assistito per accorgersene. Chi lavora a scuola, o comunque con i giovani, si era accorto di questo ben prima. Lo penso, lo faccio. Nessuna profondità, nessuna riflessività, nessun pensiero. Lo diceva già Hannah Arendt in maniera geniale: solo il bene è radicale, cioè si radica nella profondità del pensiero e da lì scaturisce. Il male, invece, è sempre banale. Cioè superficiale, determinato dall’incapacità di andare in profondità, di pensare, di riflettere.
Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità
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