Filippine: comunità locali sfruttano piante endemiche per promuovere la salute e il benessere.
Pubblicato il da Redazione - Green
La Medicina Tradizionale della Comunità Manobo-Dulangan
Nel cuore delle Highlands di Mindanao, nelle Filippine meridionali, la comunità Manobo-Dulangan conserva un patrimonio di conoscenze sulle piante medicinali, continuando ad affidarsi a rimedi naturali per le esigenze quotidiane di salute. Secondo uno studio recente, ben 796 specie vegetali vengono utilizzate da 34 gruppi etnolinguistici filippini, sottolineando il legame profondo tra conoscenza tradizionale, salute e biodiversità.
Questo sistema di conoscenze è sempre più a rischio a causa di minacce ambientali come il disboscamento e della scarsa attenzione da parte dello Stato. Le pratiche medicinali indigene sono perlopiù non documentate e non integrate nella sanità ufficiale. Sono molti i membri della comunità e i ricercatori a chiedere un riconoscimento più forte e sforzi responsabili per preservare il sapere tradizionale in un mondo in rapida modernizzazione.
Il Potere delle Piante nel Trattamento delle Malattie
Mingay Dakias, un anziano della comunità Manobo-Dulangan, segue metodi che risalgono a generazioni passate; sa dove trovare la medicina non in cliniche moderne, ma nelle foglie e nelle radici che crescono attorno alla sua casa. “Per molte malattie comuni, questi rimedi tradizionali sono il nostro primo soccorso”, afferma Dakias, che vive a ore di distanza dalla strada asfaltata più vicina.
La sua comunità utilizza piante come l’alingatong (Dendrocnide meyeniana), il cui utilizzo per la creazione di un unguento mescolato con olio di cocco è noto per alleviare dolori muscolari, problemi urinari e condizioni cutanee come l’eczema.
“Raccogliamo solo quello di cui abbiamo bisogno e ci assicuriamo di non danneggiare le piante, in modo che possano continuare a crescere”, spiega Dakias. Questo approccio è una pratica comune tra gli indigeni, che basano le loro cure sulla biodiversità locale e sulla conoscenza trasmessa attraverso le generazioni.
Il valore di questo patrimonio è amplificato da un recente studio pubblicato su *Integrative Conservation*, che ha documentato le pratiche curative basate sulle piante di 34 gruppi etnolinguistici in tutto il Paese. Questo studio ha evidenziato come le piante medicinali siano essenziali in aree dove l’assistenza sanitaria moderna è inaccessibile o costosa, evidenziando l’importanza di unire la tradizione al sistema sanitario contemporaneo.
Il professore di biologia Krizler Tanalgo, autore principale dello studio, ha sottolineato che l’obiettivo era riunire informazioni disperse sui rimedi tradizionali in un unico database nazionale. “Questa conoscenza è così preziosa ma facilmente perduta”, afferma Tanalgo, auspicando una maggiore integrazione tra medicina tradizionale e sistemi sanitari ufficiali.
Gli autori dello studio avvertono che la perdita di habitat e l’erosione delle pratiche tradizionali potrebbero privare le comunità indigene di risorse sanitarie essenziali. Inoltre, i giovani, pur avendo accesso all’istruzione nelle città, continuano a imparare queste erbe dai genitori, mantenendo un legame vitale con la loro cultura e le loro radici.
“Se le nostre foreste vengono danneggiate o distrutte, troveremo sempre più difficile accedere a queste piante in futuro”, spiega Dakias, evidenziando l’urgenza della protezione ambientale.
La scarsità di documentazione ufficiale sull’uso delle piante medicinali tradizionali da parte degli indigeni rende complessa l’implementazione di politiche sanitarie inclusive. Protocolli e leggi come il *Traditional and Alternative Medicine Act del 1997* rappresentano dei passi iniziali, ma attuazione e riconoscimento rimangono insufficienti. Solo alcune delle dieci piante medicinali promosse dal governo hanno ottenuto un’attenzione significativa.
Per migliorare la situazione, gli esperti auspicano che le iniziative future si concentrino sulla validazione scientifica delle piante medicinali, facendo così un passo verso la costruzione di politiche culturali sensibili e sostenendo sia la salute pubblica che la conservazione.
Il database *Herbolario* creato dal team di Tanalgo mira a preservare le conoscenze etnobotaniche, evidenziando l’importanza di proteggere le tradizioni in un’epoca in cui la digitalizzazione può sia conservare che minacciare questo sapere. La responsabilità di salvaguardare la biodiversità e il sapere tradizionale è cruciale per l’identità e la salute delle comunità locali.
Per Dakias, è fondamentale che il governo riconosca e rispetti le pratiche tradizionali. “Dobbiamo garantire che i nostri modi di vivere e di praticare medicina siano rispettati”, conclude, ponendo l’accento sull’importanza di un dialogo costruttivo e di politiche che rispecchiano il valore della medicina tradizionale.
Fonti ufficiali:
- Dela Rosa, J. G., et al. (2022). *Social determinants of health inequities in Indigenous children in the Philippines*. Journal of Paediatrics and Child Health.
- Tanalgo, K. C., et al. (2025). *Diversity and ecological factors influencing medicinal plant use among Ethnolinguistic groups in the Philippines*. Integrative Conservation.
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