Firenze migliore per famiglie, Bolzano ideale per giovani, Trieste perfetta per la terza età.
Pubblicato il da Redazione - Cronaca
Firenze Primeggia Nella Qualità della Vita
FIRENZE – Durante il Festival dell’Economia di Trento è stata presentata la sesta edizione della ricerca sulla Qualità della vita dei bambini, dei giovani e degli anziani, realizzata dal Sole 24 Ore. Questa indagine, che misura il benessere generazionale nelle province italiane, rappresenta un passo significativo verso la storica classifica di fine anno sulla Qualità della vita, arrivata alla sua 37ª edizione. A conquistare il primo posto per quanto riguarda la Qualità della vita dei bambini è Firenze, seguita da Milano e Aosta. Nella categoria dedicata ai giovani, Bolzano si è classificata al primo posto, seguita da Trento e Gorizia. Infine, Trieste si posiziona al top per la Qualità della vita degli anziani, precedendo Trento e Milano.
L’indagine rivela anche profonde fratture territoriali: il Mezzogiorno si posiziona in gran parte nelle ultime posizioni delle tre classifiche. Trapani chiude la graduatoria per i bambini, Taranto per i giovani, e Vibo Valentia per gli anziani. In effetti, ben 18 province del Sud occupano le ultime 20 posizioni per quanto riguarda bambini e giovani. Con l’edizione di quest’anno, sono stati introdotti nuovi parametri legati alle relazioni sociali e ai servizi di prossimità, aumentando da 15 a 20 gli indicatori per ciascuna fascia generazionale, per un totale di 60 statistiche territoriali certificate che misurano le condizioni economiche, i servizi, le opportunità, la salute, l’istruzione, la sicurezza e la qualità delle relazioni.
Innovazioni e Preferenze per la Qualità della Vita Urbana
Il 2026 segna anche il debutto della misurazione dell’accessibilità ai servizi che si possono raggiungere in 15 minuti a piedi. I negozi, le farmacie, i servizi ricreativi e le strutture per diverse generazioni diventano così una nuova chiave di lettura per la qualità della vita urbana. A favorire questo indicatore sono le grandi città metropolitane, che si differenziano soprattutto nella graduatoria dei bambini e degli anziani. Milano è seconda per i bambini e terza per gli over 65, mentre Roma avanza fino al quarto posto per quanto riguarda gli anziani.
I dati territoriali stanno anche a rappresentare i principali fenomeni sociali in corso. Si notano aumenta delle stabilizzazioni dei contratti a termine (+2,7%) e un calo della disoccupazione giovanile; dall’altro lato, però, il peso degli affitti sul reddito disponibile cresce, superando il 40% per gli under 35 nelle grandi città. Inoltre, le competenze scolastiche misurate dai test Invalsi risultano inadeguate per il 44% degli studenti in matematica e per il 39,9% in italiano, con livelli peggiorati rispetto al periodo pre-pandemia. La demografia continua a segnare un calo della natalità, con un tasso di fecondità di 1,14 figli per donna e l’età media delle madri che sale a 32,7 anni.
Aumentano anche le persone che vivono sole (+7,9%) e cresce il disagio psicologico, con un incremento del consumo di antidepressivi del 3,3% nel 2025. Emergono forti differenze territoriali in base ai singoli indicatori. Nella classifica relativa ai bambini, Aosta brilla per la presenza di mense scolastiche, mentre Cagliari si distingue per il numero di pediatri e per il minor peso economico delle rette scolastiche sulle famiglie. Milano è ben posizionata per i servizi di prossimità, ma deve affrontare una carenza di spazio abitativo e investimenti PNRR per l’istruzione.
Nella categoria giovani, Bolzano si distingue grazie alla bassa disoccupazione e all’alto livello d’istruzione, mentre Bologna si conferma come capitale universitaria, con un giovane laureato su due. Al contempo, Taranto segna il tasso di disoccupazione giovanile più alto del Paese, al 44%. Per quanto riguarda gli anziani, Trento emerge per assistenza domiciliare e partecipazione civile, Milano per l’importo medio delle pensioni di vecchiaia e Cagliari per l’accessibilità ai servizi sanitari e assistenziali. Bari, Napoli e Palermo ottengono risultati positivi nei servizi di prossimità per gli over 65.
Infine, il Sole 24 Ore ha condotto anche un sondaggio qualitativo realizzato da Eumetra, in collaborazione con la Fondazione Fair, su mille giovani tra i 18 e 35 anni. Questo studio presenta il ritratto di una generazione che sembra meno concentrata esclusivamente sul lavoro, mettendo al centro il benessere personale. Salute mentale, relazioni affettive e tempo libero vengono ora considerati prioritari rispetto all’occupazione e al reddito. Sebbene quattro giovani su cinque si dichiarino soddisfatti della propria qualità della vita, emerge un forte divario tra ciò che considerano importante e il loro attuale livello di soddisfazione.
Le opinioni riguardo all’intelligenza artificiale mostrano una visione ambivalente: prevalgono le percezioni positive in termini di produttività e risparmio di tempo, ma non mancano timori legati alla dipendenza tecnologica e alla possibile perdita di posti di lavoro.
Fonti ufficiali: Sole 24 Ore, Eumetra, INVALSI, ISTAT.
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