Foreste in pericolo: intervista a Elizabeth Goldman del WRI su fuochi e sfide ambientali.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Riduzione della perdita di foreste tropicali nel 2025
Secondo i dati di Global Forest Watch diffusi dal World Resources Institute (WRI) il 29 aprile, la perdita di foreste primarie tropicali è diminuita del 36% nel 2025 rispetto all’anno precedente. Circa 4,3 milioni di ettari di foresta tropicale sono stati disboscati, ma questo segna comunque il calo più significativo in un singolo anno degli ultimi venti anni, offrendo una rara nota di ottimismo dopo anni di distruzione forestale e incendi record. Gran parte di questo miglioramento è attribuibile al Brasile, dove la volontà politica rinnovata e l’impegno applicativo sotto la presidenza di Luis Inácio Lula da Silva hanno avuto un ruolo decisivo.
Nonostante questo risultato incoraggiante, Elizabeth Goldman di Global Forest Watch avverte che i progressi sono fragili. “È un anno migliore, ma è solo un anno,” afferma Goldman. La diminuzione, sebbene significativa, non deve far dimenticare che nel 2025 abbiamo perso oltre 4,3 milioni di ettari di foreste primarie tropicali, un’area più grande della Svizzera. La situazione è critica: se il 2025 fosse stato un altro anno disastroso per gli incendi come il 2024, il racconto sarebbe stato molto diverso.
La fragilità dei progressi e le sfide future
Goldman sottolinea che i dati dovrebbero spingere a una riflessione profonda, per comprendere cosa ha funzionato e come replicare queste condizioni altrove. In un’intervista con Mongabay, ha espresso preoccupazione per il 2026, che inizia sotto l’ombra di un nuovo ciclo di El Niño. Questo potrebbe portare a condizioni più calde e secche nei tropici, rappresentando una vera sfida. “Quel che dobbiamo affrontare sarà la vera prova,” ha affermato. “Potremmo assistere a una perdita guidata da incendi simile a quella del 2024 se non verranno adottate misure adeguate.”
L’analisi di Goldman evidenzia anche l’importanza della leadership e delle politiche per raggiungere risultati positivi. In Brasile, ad esempio, i dati mostrano che quando i leader riconoscono l’importanza delle foreste, i tassi di deforestazione tendono a diminuire. Durante amministrazioni meno impegnate nella protezione delle foreste, il contrario si verifica. Il ripristino del Piano d’azione nazionale contro la deforestazione in Brasile nel 2023 ha contribuito a coordinare l’applicazione delle leggi e le misure di risposta.
La sostenibilità dei risultati ottenuti è una priorità, visto che il contesto politico può cambiare rapidamente. È necessario adottare un approccio multilaterale che integri impegni aziendali e regolamentazioni internazionali, come il Regolamento sulla deforestazione dell’UE (EUDR). Un singolo provvedimento potrebbe essere vulnerabile, mentre un insieme di iniziative sovrapposte offre stabilità contro possibili cambiamenti politici ed economici.
Il ruolo del finanziamento e delle politiche forestali
Nonostante i progressi, Goldman sottolinea che gli attuali approcci politici non sempre sono adeguati per affrontare gli incendi climatici. La maggior parte delle politiche considera la deforestazione un problema direttamente controllabile, ma con il cambiamento climatico e le condizioni più calde e secche, la situazione si complica. Le foreste, invece di assorbire carbonio, possono trasformarsi in fonti di emissioni quando bruciano.
Le perdite forestali sono anche amplificate da pressioni economiche, dove la deforestazione è sostenuta da flussi di capitale significativi nel settore agricolo, minerario e delle infrastrutture. Al contrario, le iniziative di conservazione ricevono finanziamenti limitati. Creare modi per valutare correttamente i servizi ecosistemici offerti dalle foreste, come il stoccaggio del carbonio e la biodiversità, è essenziale affinché la conservazione possa competere con le attività estrattive.
Inoltre, Goldman mette in evidenza la drammatica perdita di foreste nei paesi più piccoli e meno sviluppati, come il Madagascar, dove la perdita di foreste è strettamente legata alla povertà. Le soluzioni in questi contesti richiedono un sostegno alle modalità di sussistenza e alla creazione di posti di lavoro. È vitale riconoscere non solo le perdite assolute, ma anche la proporzione di foreste rimanenti.
Le statistiche di Global Forest Watch suggeriscono che i paesi con una forte volontà politica, come il Brasile, stanno ottenendo risultati migliori. L’esempio brasiliano dimostra chiaramente che le politiche attive e l’applicazione delle leggi possono fare la differenza. I governi nazionali, le aziende e le normative internazionali devono lavorare insieme per fissare obiettivi ambiziosi e sostenibili.
Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare i dati di Global Forest Watch e le pubblicazioni del World Resources Institute per tenerci aggiornati sugli sviluppi nelle politiche forestali e sull’impatto del cambiamento climatico.
Fonti ufficiali:
– World Resources Institute (WRI)
– Global Forest Watch (GFW)
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