Francesco Dolci, indagato, proclama la sua innocenza: “Presto svelerò tutta la verità”
Pubblicato il da Redazione - Attualità
Francesco Dolci Indagato: La Sua Versione dei Fatti
Francesco Dolci indagato commenta quello che è accaduto ieri e si dice innocente: non ha fatto nulla.
Francesco Dolci, 41 anni, impresario di Sant’Omobono Terme ed ex fidanzato di Pamela Genini, è stato ufficialmente indagato dalla Procura di Bergamo nell’inchiesta sulla profanazione della bara della giovane 29enne, uccisa a Milano nell’ottobre 2025 dal suo ex compagno Gianluca Soncin. La notizia ha iniziato a circolare già ieri nel pomeriggio sul programma “Ore 14”, con conferme tempestive anche dai telegiornali della sera. Subito dopo, Dolci ha rilasciato delle dichiarazioni ai giornalisti all’uscita dalla caserma dei Carabinieri.
Il Duro Interrogatorio e Le Dichiarazioni di Dolci
“Voglio sapere a chi ho schiacciato i piedi. Come ci si sente a essere indagati? Io sto bene, non ho fatto nulla” ha affermato Francesco Dolci all’uscita della caserma del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bergamo, dopo un lungo interrogatorio durato oltre sei ore. Entrato come persona informata sui fatti, ha terminato l’interrogatorio con lo status di indagato per vilipendio di cadavere e furto. Un atteggiamento sobrio e misurato, inconsueto per un uomo abituato a essere sotto i riflettori e a interagire con i media, ha caratterizzato la sua uscita.
Dolci era accompagnato dalla sua avvocata, Eleonora Prandi, e dal pm Giancarlo Mancusi, titolare dell’inchiesta. Durante l’interrogatorio, avrebbe risposto a tutte le domande degli inquirenti, mantenendo fermo il proprio diniego riguardo ai fatti, confermandosi l’unico indagato nel procedimento che prende spunto da una terribile scoperta avvenuta il 23 marzo nel cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo.
Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, nei primi giorni di novembre, ignoti avrebbero estratto la bara di Pamela Genini dal suo loculo, aperto la copertura di zinco e decapitato il corpo, prima di richiudere tutto per non destare sospetti. A oggi, la testa della giovane non è stata ritrovata. Le indagini si sono intensificate e gli investigatori hanno cercato elementi utili per chiarire le dinamiche della profanazione.
Successivamente all’interrogatorio, è stata eseguita una perquisizione nella casa di Francesco Dolci, terminata intorno alle 23, finalizzata a collezionare prove che possano indirizzare l’inchiesta. Negli ultimi tempi, il suo nome era già emerso in numerose interviste, nelle quali aveva sempre sostenuto la propria innocenza e la volontà di fare chiarezza su quanto accaduto. Anche di fronte agli inquirenti, la sua attitudine sembrava rimanere costante, mostrando calma e certezza nelle risposte.
A contribuire a sollevare dubbi circa la sua innocenza, ci sono diversi elementi raccolti dai detective. Tra questi, spicca un video delle telecamere di sorveglianza di Strozza, che mostra un uomo aggirarsi nei pressi del cimitero tra le 2 di notte e il 16 marzo, periodo durante il quale l’area era chiusa per lavori di estumulazione. Gli inquirenti sospettano con un’alta probabilità (80-90%) che quell’uomo sia Dolci, in base sia all’andatura che a un’auto, un’Opel Corsa, ripresa dalle immagini. Si ipotizza che la persona avesse la volontà di controllare il loculo di Pamela durante i lavori in corso.
Inoltre, si segnala che Francesco Dolci avrebbe fotografato il loculo della giovane per almeno otto volte, un comportamento che ha alimentato l’idea di un’ossessione nei confronti della vittima. Nel corso delle dichiarazioni rilasciate ai giornalisti, ha accennato al fatto che presto verrà a galla quanto ha dichiarato agli investigatori e ha ribadito di non avere alcun coinvolgimento nella profanazione della tomba di Pamela Genini.
Le autorità continuano a lavorare incessantemente per ricostruire i dettagli di questa complessa e agghiacciante vicenda. La cronaca mostra la gravità della situazione e il grande interesse che suscita tra il pubblico, sottolineato dalle numerose copertine e articoli che continuano a trattare l’argomento.
Fonti ufficiali: La Repubblica, TGCOM24.
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