Francesco Dolci, indagato, proclama la sua innocenza: “Presto svelerò tutta la verità” (pagina 3)
Pubblicato il da Redazione - Attualità
Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, nei primi giorni di novembre, ignoti avrebbero estratto la bara di Pamela Genini dal suo loculo, aperto la copertura di zinco e decapitato il corpo, prima di richiudere tutto per non destare sospetti. A oggi, la testa della giovane non è stata ritrovata. Le indagini si sono intensificate e gli investigatori hanno cercato elementi utili per chiarire le dinamiche della profanazione.
Successivamente all’interrogatorio, è stata eseguita una perquisizione nella casa di Francesco Dolci, terminata intorno alle 23, finalizzata a collezionare prove che possano indirizzare l’inchiesta. Negli ultimi tempi, il suo nome era già emerso in numerose interviste, nelle quali aveva sempre sostenuto la propria innocenza e la volontà di fare chiarezza su quanto accaduto. Anche di fronte agli inquirenti, la sua attitudine sembrava rimanere costante, mostrando calma e certezza nelle risposte.