Fratelli lussemburghesi arrestati per l’omicidio di Antonio Perrotta in Calabria.

Fratelli lussemburghesi arrestati per l’omicidio di Antonio Perrotta in Calabria.

Le indagini hanno fatto registrare un’accelerazione nelle ultime ore, grazie al prezioso supporto di filmati di videosorveglianza e testimonianze raccolte. È nota la reticenza iniziale degli avventori, ma le autorità, compreso il procuratore di Paola, Domenico Fiordalisi, denunciano di aver ricostruito un quadro piuttosto chiaro riguardo all’accaduto.

La svolta nelle indagini è avvenuta con il fermo dei due fratelli lussemburghesi, i quali, secondo quanto riportato, avevano già prenotato un volo per abbandonare l’Italia, ma sono stati bloccati prima della partenza. Proseguono ora gli accertamenti per confermare le loro responsabilità e identificare ulteriori partecipanti al pestaggio.

Il mistero di Antonio Perrotta quella notte

Un ulteriore aspetto da chiarire riguarda la presenza di Antonio Perrotta nei pressi del locale. Risiedeva a Fuscaldo e lavorava come operaio per un’azienda, ma secondo l’associazione locale di volontariato “Giorgio La Pira”, aveva anche un secondo lavoro legato alla sicurezza privata, presumibilmente per integrare le proprie entrate.

Malgrado questa affermazione, non è ancora confermato se quella sera stesse svolgendo tale attività o se fosse presente solo come amico di alcuni addetti alla sicurezza. I gestori della discoteca hanno dichiarato in una nota che Antonio non era parte del loro personale, confermando la loro disponibilità a collaborare con le forze dell’ordine e a fornire le registrazioni delle telecamere di sorveglianza.


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