Fratture: tipologie, sintomi e opzioni di trattamento per una pronta guarigione

Fratture: tipologie, sintomi e opzioni di trattamento per una pronta guarigione

Il processo di guarigione delle ossa avviene in tre fasi principali:

  • Fase reattiva: La formazione di un coagulo di sangue al sito della frattura inizia ad organizzarsi e il corpo comincia a unire i due estremi dell’osso rotto.
  • Fase di riparazione: Cellule specializzate presenti nell’esterno dell’osso (periostio) iniziano a formare una rete di cartilagine e osso, chiamata callo, che attraversa la frattura. Ulteriore osso viene depositato per conferire maggiore resistenza all’area.
  • Fase di rimodellamento: Negli anni successivi, il corpo cercherà di ripristinare la massa ossea alla sua dimensione e forma originale.

Nei dipartimenti di emergenza, cliniche e studi medici, l’estremità fratturata viene di solito immobilizzata mediante splint con una combinazione di imbottitura morbida, materiale di fissaggio (gesso, fibra di vetro) e bende elastiche. È importante che questo splint non sia circonferenziale come un gesso, poiché una frattura può causare gonfiore nei tessuti circostanti. Un gesso troppo stretto potrebbe provocare complicazioni, tra cui un dolore significativo e problemi di apporto sanguigno.

Una volta dimesso, al paziente verrà consigliato di mantenere l’area elevata e di applicare ghiaccio, anche con lo splint, per ridurre il gonfiore e l’infiammazione.

Dopo qualche giorno, quando il gonfiore iniziale sarà diminuito, è possibile sostituire lo splint con un gesso circonferenziale, che sarà indossato fino alla completa guarigione della frattura. La durata della guarigione varia in base al tipo di frattura e alla sua posizione. È possibile che vengano eseguiti raggi X per determinare quando è il momento di rimuovere il gesso.

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