Fumatori e malattie al polmone: ecco la percentuale di svilupparle
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione
La probabilità di sviluppare il cancro ai polmoni è fortemente influenzata dalla frequenza e dalla durata del fumo. Secondo i dati forniti dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), circa il 10-20% di tutti i fumatori sviluppa questa malattia.
Fatti veloci su fumo e cancro ai polmoni
- Il fumo è responsabile di oltre l’80% dei casi di cancro ai polmoni.
- Studi hanno dimostrato che i fumatori che sviluppano il cancro ai polmoni possono avere una vita più breve se non trattati adeguatamente; si stima che il 23% dei fumatori accaniti non raggiunga i 65 anni.
- Il fumo è considerato il fattore di rischio principale per il cancro ai polmoni nel 90% dei casi.
- Il rischio di sviluppare il cancro ai polmoni aumenta anche dopo aver fumato solo per un breve periodo, grazie alla natura dipendente della nicotina e ai composti tossici che danneggiano i polmoni.
Perché il fumo è il principale fattore di rischio per il cancro ai polmoni?
Circa l’87% dei decessi per cancro ai polmoni è attribuibile al fumo. Ciò accade per due ragioni principali:
- Composizione chimica del fumo: Il fumo di tabacco contiene circa 7.000 sostanze chimiche, di cui circa 150 sono agenti cancerogeni. Queste sostanze alterano il modo in cui le cellule dei polmoni crescono e si dividono, aumentando gradualmente il rischio di cancro.
- Infiammazione cronica: Il fumo provoca un’infiammazione nei polmoni. Inizialmente, i polmoni tentano di ripararsi, ma nel tempo non riescono a mantenere un tasso di riparazione sufficiente, portando a una crescita incontrollata delle cellule cancerogene.
Altri fattori di rischio per il cancro ai polmoni
Sebbene il fumo di sigaretta sia la causa principale del cancro ai polmoni, esistono altri fattori di rischio, tra cui:
- Fumo passivo: L’esposizione al fumo passivo aumenta il rischio di cancro ai polmoni, in particolare tra i familiari dei fumatori.
- Età: L’età avanzata è un fattore di rischio comune; la diagnosi media di cancro ai polmoni negli Stati Uniti avviene intorno ai 70 anni, ma il 10% dei casi si verifica in persone sotto i 50 anni.
- Esposizione a sostanze chimiche pericolose: Lavorare con sostanze come amianto, nichel e arsenico può aumentare il rischio di cancro ai polmoni.
- Radon: Questo gas radioattivo, prodotto dal naturale decadimento dell’uranio nel suolo, è presente nell’aria che respiriamo.
- Storia familiare di cancro: Una storia personale o familiare di cancro può aumentare la probabilità di sviluppare il cancro ai polmoni.
- Radioterapia: I sopravvissuti a tumori che hanno ricevuto radioterapia al torace sono a maggior rischio di cancro ai polmoni.
- Dieta: Alcuni studi suggeriscono che certi alimenti o integratori possono influenzare il rischio di cancro ai polmoni. In particolare, i fumatori che assumono integratori di beta-carotene possono avere un rischio maggiore.
- Malattie polmonari preesistenti: Le persone con una storia di malattie polmonari, come la tubercolosi o la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), presentano un rischio accresciuto.
- Marijuana: Alcune ricerche indicano un potenziale aumento del rischio di cancro ai polmoni associato all’uso di marijuana.
Sintomi del cancro ai polmoni
In genere, il cancro ai polmoni non mostra sintomi nelle fasi iniziali. I sintomi più significativi si manifestano nelle fasi avanzate della malattia. Ecco alcuni dei segni più comuni:
- Tosse persistente o che peggiora nel tempo
- Dolore al petto
- Difficoltà respiratorie
- Tosse con sangue
- Perdita di peso inspiegabile
Trattamenti disponibili per il cancro ai polmoni
I trattamenti per il cancro ai polmoni variano a seconda dello stadio della malattia e delle condizioni individuali del paziente. Ecco alcune opzioni comuni:
- Chirurgia: Raccomandata nei casi iniziali, può comportare la rimozione di una parte o dell’intero polmone.
- Terapia radiante: Utilizza potenti fasci di radiazione per uccidere le cellule cancerogene.
- Chemioterapia: Consiste nell’uso di farmaci per eliminare le cellule cancerose tramite somministrazione orale o endovenosa.
- Terapia farmacologica mirata: Indicata nei casi di cancro ai polmoni di stadio IV, per specifiche mutazioni cellulari.
- Immunoterapia: Una nuova opzione che utilizza farmaci per potenziare il sistema immunitario nel combattere le cellule tumorali.
Per ulteriori informazioni, puoi consultare i dati ufficiali del CDC e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla relazione tra fumo e cancro ai polmoni: CDC, OMS.
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