Funzionamento dei Centri: direttive per il nuovo anno scolastico 2025/2026.
Pubblicato il da Redazione - Scuola e Università
Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato una nota il 9 settembre 2025, stabilendo linee guida fondamentali per il funzionamento dei Centri per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) nell’anno scolastico 2025/2026. Questa nota delinea scadenze specifiche per l’aggiornamento e la formalizzazione degli accordi tra i CPIA e enti pubblici e privati, con l’obiettivo di garantire la massima efficienza nel servizio educativo.
Scadenze Importanti per i CPIA
Secondo la nota n° 1529, i CPIA devono inviare entro il 30 settembre 2025 gli accordi siglati con vari enti, tra cui:
- Enti locali
- Istituzioni scolastiche di secondo grado
- Soggetti pubblici e privati
- Strutture territoriali competenti del Ministero di Giustizia
Iscrizioni per il Nuovo Anno Scolastico
Per gli adulti che desiderano iscriversi ai corsi di istruzione per l’anno scolastico 2025/2026, le domande possono essere presentate entro il 15 ottobre 2025. È importante notare che, in casi eccezionali, sarà possibile presentare la domanda anche oltre questa data. Gli adulti possono iscriversi presso:
- La sede dell’unità amministrativa dei CPIA
- Le sedi delle istituzioni associate
- In modalità remota, seguendo le procedure indicate dai CPIA e dalle istituzioni scolastiche
In caso di iscrizione da remoto, sarà necessario inviare tutta la documentazione richiesta per completare l’iscrizione prima dell’inizio delle attività di accoglienza e orientamento.
Supporto per Adulti Senza Certificazione
Per gli adulti sprovvisti della certificazione conclusiva della scuola primaria, il Ministero prevede attività di supporto specializzato. Queste attività sono indirizzate a rinforzare le competenze necessarie durante le fasi di accoglienza e orientamento, garantendo fino a 200 ore aggiuntive per il primo livello di istruzione.
Patto Formativo Individuale
I CPIA sono incaricati di definire il Patto Formativo Individuale entro il 18 novembre 2025. Questo documento deve riconoscere le competenze e i saperi già acquisiti dagli adulti, sia in contesti formali che non formali. Sarà fondamentale stabilire i criteri di valutazione per accertare le competenze a seguito di ciascun periodo didattico, con l’obiettivo di valorizzare le abilità già possedute.
Un aspetto cruciale della formazione sarà l’insegnamento di educazione civica, che metterà in risalto tematiche quali la Costituzione, lo sviluppo sostenibile e la cittadinanza digitale. I docenti avranno a disposizione 33 ore di insegnamento, durante le quali potranno inserire attività su temi come educazione alla salute, educazione ambientale e educazione finanziaria.
Esami di Stato e Valutazione delle Competenze
A conclusione del percorso di studio di primo livello, gli studenti saranno chiamati a sostenere un esame di stato. In base al Patto Formativo Individuale, i percorsi personalizzati dovranno essere completati entro febbraio 2026, con gli esami programmati tra il 2 febbraio e il 16 marzo dello stesso anno. Al termine del percorso, sarà rilasciata una certificazione che riassume le competenze acquisite, rendendo il percorso formativo trasparente e facilmente raccordabile con le opportunità di lavoro e di ulteriore formazione.
Inoltre, la nota ministeriale riconosce l’importanza della didattica a distanza, permettendo ai CPIA di istituire fino a un’aula AGORÀ. Questo spazio offre agli adulti iscritti l’opzione di frequentare i corsi da remoto, aumentando l’accessibilità e la flessibilità della formazione.
Per ulteriori dettagli, si può consultare la fonte ufficiale del Ministero dell’Istruzione sul sito web miur.gov.it.
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