Fuze – Conto alla rovescia esce il 26 ottobre su Amazon Prime Video
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo
Una bomba inesplosa della Seconda guerra mondiale, una parte di Londra completamente evacuata e una rapina che deve essere portata a termine prima che il tempo finisca. Sono questi gli ingredienti di Fuze – Conto alla rovescia, il thriller d’azione diretto da David Mackenzie che arriva su Amazon Prime Video il 26 ottobre 2026. Il film, prodotto nel Regno Unito, ha come protagonisti Aaron Taylor-Johnson, Theo James, Sam Worthington e Gugu Mbatha-Raw.
La storia comincia quando, durante i lavori in un cantiere nel centro di Londra, viene scoperto un ordigno risalente alla Seconda guerra mondiale. L’esercito e la polizia intervengono immediatamente, isolando la zona e procedendo all’evacuazione dei civili. Quella che sembra una classica emergenza legata al ritrovamento di una bomba, però, nasconde qualcosa di molto più complesso.
Mentre gli artificieri cercano di gestire la situazione e la città si svuota, infatti, qualcuno approfitta del caos per mettere in atto un piano criminale. L’evacuazione diventa così la copertura perfetta per una rapina organizzata nei minimi dettagli, mentre un detonatore a tempo introduce nella vicenda un conto alla rovescia destinato a rendere ogni minuto prezioso.
Una bomba della Seconda guerra mondiale nel cuore di Londra
Tutto comincia in un cantiere di Paddington, dove gli operai fanno una scoperta che trasforma immediatamente la normale giornata di lavoro in un’emergenza. Sotto terra si trova infatti una bomba inesplosa risalente alla Seconda guerra mondiale.
L’area viene isolata e le autorità devono procedere rapidamente all’evacuazione. Strade e palazzi si svuotano, mentre artificieri e polizia cercano di mantenere sotto controllo una situazione potenzialmente pericolosa.
È proprio questa atmosfera sospesa a creare il punto di partenza del film. Londra, normalmente affollata e rumorosa, diventa improvvisamente una città quasi deserta, nella quale le regole della quotidianità sembrano essere state messe in pausa.
Il maggiore Will Tranter e gli artificieri
A occuparsi dell’ordigno è il maggiore Will Tranter, interpretato da Aaron Taylor-Johnson. Insieme alla sua squadra deve affrontare una situazione nella quale ogni errore può avere conseguenze molto gravi.
Il ritrovamento della bomba sembra inizialmente trasformare Fuze in un thriller militare costruito intorno alle procedure necessarie per disinnescare un ordigno. Ma la storia prende presto una direzione diversa.
La scoperta di un detonatore a tempo aumenta ulteriormente la pressione. Il tempo diventa così uno degli elementi centrali della narrazione, mentre il lavoro degli artificieri procede parallelamente a un’altra operazione che si sta svolgendo nelle strade evacuate.
L’evacuazione nasconde un secondo piano
Mentre la polizia coordina l’evacuazione e l’esercito si concentra sulla bomba, alcune persone rimangono nascoste all’interno della zona isolata. Non sono semplicemente civili che non hanno rispettato gli ordini di evacuazione.
Dietro la situazione di emergenza si muovono infatti criminali pronti a sfruttare il caos. L’area deserta diventa per loro un’opportunità irripetibile per agire lontano dagli occhi delle forze dell’ordine.
Il film costruisce così due linee narrative destinate a procedere contemporaneamente: da una parte la minaccia dell’esplosivo, dall’altra una rapina che deve essere completata prima che l’intervento delle autorità renda impossibile il piano.
Una rapina organizzata nel momento perfetto
La rapina non nasce quindi da un’improvvisazione. L’emergenza rappresentata dalla bomba sembra essere stata trasformata dai criminali in una parte fondamentale del piano.
Con le strade sgomberate e la presenza delle forze dell’ordine concentrata sull’ordigno, le condizioni sono apparentemente ideali per entrare in azione. Ma ogni piano, anche quello più accurato, deve fare i conti con gli imprevisti.
È proprio quando qualcosa comincia a non andare secondo programma che il film aumenta la propria tensione. Il conto alla rovescia non riguarda più soltanto la bomba: anche la rapina ha un tempo limitato per essere portata a termine.
Theo James e Sam Worthington nel cuore del colpo
Nel cast di Fuze – Conto alla rovescia ci sono anche Theo James e Sam Worthington, inseriti nella linea narrativa legata alla rapina. I loro personaggi si muovono nell’area evacuata mentre l’operazione prende forma.
Il film sfrutta così la presenza di interpreti provenienti da generi differenti per costruire un gruppo di personaggi nel quale non è sempre immediatamente chiaro quali siano le reali intenzioni di ciascuno.
La componente criminale si sviluppa parallelamente alle operazioni degli artificieri, creando un continuo passaggio tra due situazioni che sembrano separate ma che finiscono inevitabilmente per influenzarsi.
Gugu Mbatha-Raw è la polizia di Londra
Accanto agli artificieri e ai rapinatori c’è la polizia, chiamata a gestire una delle operazioni di evacuazione più delicate. Nel cast figura Gugu Mbatha-Raw, nel ruolo del capo sovrintendente Greenfield.
La sua presenza contribuisce a mantenere il film ancorato alla dimensione investigativa e all’organizzazione dell’emergenza. La polizia deve infatti controllare un’area molto ampia senza sapere immediatamente cosa stia accadendo al suo interno.
Il cordone di sicurezza che dovrebbe proteggere la popolazione diventa così, paradossalmente, anche lo spazio nel quale i criminali possono muoversi più facilmente.
Il tempo è il vero nemico
Il titolo Fuze – Conto alla rovescia sintetizza perfettamente uno degli elementi fondamentali del film: il tempo. La presenza di un detonatore introduce un limite concreto e facilmente comprensibile.
Ogni minuto che passa aumenta la pressione sugli artificieri, ma anche sui criminali. La rapina deve essere completata prima che la situazione precipiti e prima che l’area torni a essere controllata dalle autorità.
Il risultato è una struttura narrativa costruita su più orologi che avanzano contemporaneamente. Il film non ha bisogno di ricorrere continuamente a grandi colpi di scena: è sufficiente lasciare che il tempo continui a scorrere.
David Mackenzie tra thriller e heist movie
Alla regia c’è David Mackenzie, mentre la sceneggiatura è firmata da Ben Hopkins. Il film mescola due generi differenti: il thriller legato alla bomba e il heist movie costruito intorno alla rapina.
La particolarità sta proprio nel modo in cui le due componenti convivono. Da una parte ci sono le procedure, l’emergenza e il rischio di un’esplosione; dall’altra un gruppo di criminali che cerca di utilizzare quella stessa emergenza a proprio vantaggio.
Il risultato è un film d’azione nel quale la tensione nasce tanto dalla possibilità che qualcosa esploda quanto dalla possibilità che il piano criminale venga scoperto.
Londra diventa una città sospesa
La scelta di ambientare gran parte della vicenda in una Londra evacuata contribuisce a creare un’atmosfera particolare. Una delle città più affollate d’Europa viene improvvisamente trasformata in uno spazio vuoto e controllato.
Le strade deserte diventano parte integrante del racconto. Non sono soltanto lo sfondo dell’azione, ma una conseguenza diretta dell’emergenza che permette ai criminali di muoversi in condizioni completamente diverse dal normale.
Questa trasformazione rende inoltre più evidente il contrasto tra la calma apparente della città evacuata e la tensione delle operazioni che si stanno svolgendo al suo interno.
Quando il piano comincia a saltare
Come in ogni buon film di rapina, il problema non è soltanto organizzare il colpo, ma riuscire a mantenerne il controllo quando qualcosa cambia. In Fuze, il rischio è amplificato dalla presenza della bomba e dal progressivo avvicinarsi del momento decisivo.
Gli imprevisti mettono alla prova la preparazione dei criminali e costringono i personaggi a prendere decisioni sempre più rapide. La frase “stick to the plan”, legata al piano della rapina, assume così un significato particolarmente importante quando la situazione comincia a sfuggire di mano.
La tensione nasce proprio dal confronto tra il piano studiato a tavolino e la realtà, che inevitabilmente introduce variabili impossibili da controllare completamente.
Un thriller costruito sul conto alla rovescia
Fuze – Conto alla rovescia utilizza un meccanismo narrativo classico ma efficace: mettere insieme un obiettivo preciso e un tempo limitato. La bomba, la rapina e l’evacuazione fanno convergere tutti gli elementi verso un punto inevitabile.
Il film è anche un racconto di piani paralleli. Mentre qualcuno cerca di evitare una tragedia, qualcun altro cerca di approfittarne. E proprio questa contrapposizione mantiene alta la tensione.
Il risultato è un action thriller nel quale l’azione non dipende soltanto dagli inseguimenti o dagli scontri, ma soprattutto dalla domanda che accompagna l’intera storia: il piano riuscirà a essere completato prima che il tempo finisca?
Un film tra poliziesco e cinema di rapina
La struttura di Fuze permette di avvicinare il film tanto al poliziesco quanto al cinema di rapina. Le autorità devono gestire l’emergenza, mentre i criminali cercano di trasformarla nella propria occasione.
Il film guarda inoltre a una tradizione del cinema d’azione nella quale la tensione nasce dalla precisione del piano, dalla presenza di personaggi ambigui e dagli imprevisti che modificano progressivamente gli equilibri.
È una combinazione che permette alla storia di mantenere un ritmo sostenuto senza dipendere esclusivamente dall’effetto sorpresa: ciò che conta è vedere come i personaggi reagiscono quando il piano incontra la realtà.
Quando esce Fuze – Conto alla rovescia su Prime Video
Fuze – Conto alla rovescia arriva su Amazon Prime Video il 26 ottobre 2026. Il film, diretto da David Mackenzie e interpretato da Aaron Taylor-Johnson, Theo James, Sam Worthington e Gugu Mbatha-Raw, porta sulla piattaforma una storia che unisce thriller, azione e rapina.
Al centro resta un conto alla rovescia nel quale ogni elemento può cambiare rapidamente: una bomba della Seconda guerra mondiale, una città evacuata e un colpo che deve essere concluso prima che l’emergenza trasformi il piano in una corsa contro il tempo.