Garlasco: misteriosa bozza di archiviazione del 2017 su Andrea Sempio, Aiello smentisce Venditti.
Pubblicato il da Redazione - Attualità
Nuovi Sviluppi sul Caso Garlasco: L’Enigma di Andrea Sempio
La bozza manoscritta di richiesta di archiviazione per Andrea Sempio del 2017 riemerge, suscitando interrogativi. Quale ruolo ha avuto nel delitto di Garlasco? Scoprilo qui.
Il mistero del delitto di Garlasco si arricchisce di nuovi elementi. Recenti indagini riaperte dalla Procura di Pavia su Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, hanno rivelato un dettaglio eclatante: un foglio manoscritto, privo di firma e data, contenente annotazioni e correzioni su una bozza della richiesta di archiviazione. Questo documento potrebbe rappresentare un punto di svolta nelle inchieste che hanno coinvolto Sempio tra il 2016 e il 2017.
La presenza di questo foglio all’interno di un fascicolo dei carabinieri riaccende il dibattito su chi possa aver influenzato le decisioni riguardanti la chiusura dell’indagine, che avvenne dieci anni dopo il crimine. Questo aspetto è diventato centrale nei nuovi accertamenti avviati dalla Procura.
Dettagli Rivelatori: Il Documento e il Ritorno delle Indagini
Il documento, che è stato rinvenuto nell’ottobre scorso, consiste in dieci righe scritte a mano, attaccate a una bozza della richiesta di archiviazione nei confronti di Andrea Sempio, oggi 38enne. Ciò che colpisce è il fatto che il materiale è stato trovato in un fascicolo del Nucleo informativo dei carabinieri di Pavia, la cui competenza nelle indagini iniziali, risalenti tra il 2016 e il 2017, è stata messa in discussione.
Le annotazioni contengono correzioni che sono state poi integrate nel testo finale della richiesta di archiviazione firmata dai magistrati. Questo ha attirato l’attenzione degli inquirenti, spingendo la Procura di Pavia a inoltrare gli atti alla Procura di Brescia, già coinvolta in un filone d’indagine riguardante possibili episodi di corruzione legati a questo caso.
Cosa emerge dal foglio manoscritto? Il documento rimanda all’apertura dell’indagine contro Andrea Sempio avvenuta dieci anni fa, in seguito a un esposto presentato dalla madre di Alberto Stasi il 20 dicembre 2016. L’esposto, basato su investigazioni affidate a una società privata, citava presunti indizi di colpevolezza nei confronti di una persona diversa da Stasi, identificata come Sempio.
Degno di nota è un errore presente nel documento, dove Alberto Stasi viene designato come “Andrea”. Questo aspetto, pur sembrando marginale, suggerisce la natura informale e non ufficiale delle annotazioni, che, sorprendentemente, sono state accolte nella versione finale della richiesta di archiviazione.
Indagini Sotto la Lente: Coinvolgimenti Dubbi e Misteri Persistenti
La Procura di Pavia ha deciso di approfondire la questione dopo un evento del 24 dicembre 2016, un giorno dopo l’apertura dell’inchiesta su Sempio. Secondo le indagini, Maurizio Pappalardo, comandante del Nucleo informativo, avrebbe fotografato alcuni atti presenti sulla scrivania dell’allora procuratore aggiunto Mario Venditti. Queste immagini, però, non sono mai state rinvenute durante le perquisizioni.
Invece, è stato scoperto un fascicolo permanente su Andrea Sempio, aperto il 25 marzo 2017, in un momento in cui il gip aveva già disposto l’archiviazione del procedimento. Questo porta a domandarsi perché vi fosse un interesse continuativo sul caso e rende complessa la vicenda.
Il fascicolo recuperato contiene il decreto di archiviazione del gip, una bozza della richiesta dei pm ed il foglio con annotazioni che sta ora suscitando un intenso dibattito. Gli inquirenti si interrogano sul diritto del Nucleo informativo a detenere tale materiale, accentuando la delicatezza della situazione. Qualcuno deve chiarire chi abbia redatto quelle correzioni e perché esse si trovassero in quel contesto.
Nel processo di chiarimento, la Procura di Brescia sta cercando di identificare l’autore del bigliettino e analizzare se quelle annotazioni costituissero semplici osservazioni o un intento di influenzare la richiesta di archiviazione riguardo Andrea Sempio. Questo nuovo sviluppo arricchisce ulteriormente il mistero attorno a uno dei casi giudiziari più controversi degli ultimi vent’anni.
Recentemente, nella puntata di Quarto Grado del 15 maggio 2026, è stato affrontato il tema del bigliettino, con l’intervento dell’avvocato Aiello, difensore di Venditti. Aiello ha sottolineato che ha chiesto al procuratore di documentare quanto riportato nella annotazione e ha ribadito che non si tratta della sua scrittura, aggiungendo che sarebbe opportuno gestire le indiscrezioni con cura.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, consulta fonti ufficiali come Repubblica e Corriere della Sera.
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