Gela e Niscemi, il “Cicogna Day” celebra la rinascita ambientale della Piana: biodiversità e nuovi progetti green
Pubblicato il da Luigi Salemi - aggiornato il - Green
Una giornata interamente dedicata all’osservazione delle cicogne si è svolta ieri a Gela (Caltanissetta) e sarà replicata nella prossima domenica. Il “Cicogna Day” si conferma un appuntamento simbolico per raccontare la trasformazione ambientale della Piana di Gela, oggi sempre più associata a progetti di tutela della biodiversità e recupero ecologico.
Le cicogne tornano protagoniste della Piana di Gela
L’evento ha acceso i riflettori su una presenza ormai stabile nell’area: le cicogne bianche, che negli anni hanno trovato nell’ecosistema locale un habitat favorevole per la nidificazione, anche grazie agli interventi di conservazione.
“Abbiamo censito almeno cinquanta coppie nella zona”, ha spiegato Emilio Giudice della Riserva Biviere-Lipu, sottolineando come la specie sia diventata un indicatore importante dello stato di salute ambientale del territorio.
Le cicogne nidificano spesso sui tralicci elettrici, motivo per cui negli ultimi anni sono stati avviati accordi tra enti ambientali, Regione ed Enel per mettere in sicurezza le linee a media tensione, riducendo il rischio di mortalità degli esemplari.
Tralicci messi in sicurezza e nuovi nidi artificiali
Grazie agli interventi già realizzati, la mortalità delle cicogne è diminuita nelle aree in cui le linee elettriche sono state isolate, in particolare nella zona di Timpazzo. Parallelamente sono stati installati anche nidi artificiali, pensati per favorire la nidificazione in sicurezza.
“Con Enel avvieremo ulteriori studi sulle altre linee elettriche – ha aggiunto Giudice – perché solo attraverso una programmazione strutturata si possono prevedere gli investimenti necessari”.
Verso nuovi protocolli e compensazioni ambientali
Tra le proposte emerse c’è anche l’idea di attivare nuovi protocolli con le amministrazioni locali, come il Comune di Acate e quello di Gela, per destinare parte delle compensazioni legate agli impianti fotovoltaici a interventi naturalistici.
Secondo gli operatori del settore, una quota di queste risorse potrebbe essere reinvestita in progetti di tutela ambientale e ripristino degli ecosistemi locali, anche se al momento – viene sottolineato – il livello di attenzione istituzionale non sarebbe ancora sufficiente.
Geloi Wetland e la rinascita delle zone umide
Un ruolo centrale nella trasformazione del territorio lo ha avuto anche il progetto “Geloi Wetland”, che ha ricevuto una menzione ministeriale per le attività di ricostruzione delle zone umide nella Piana di Gela.
Si tratta di un intervento considerato strategico per il ripristino della biodiversità, in un’area storicamente segnata dalla presenza industriale ma oggi sempre più orientata alla riqualificazione ambientale.
Niscemi e la rete dei paesaggi attivi
Il “Cicogna Day” ha coinvolto anche Niscemi, dove sono state gettate le basi per l’ampliamento della rete dei “paesaggi attivi”, un progetto che mette in connessione diverse aree naturalistiche siciliane candidate al premio nazionale “Paesaggio 2026”.
L’obiettivo è creare un sistema integrato di tutela ambientale e valorizzazione del territorio, partendo proprio da una comunità colpita recentemente da criticità ambientali e idrogeologiche, ma vicina alle aree di nidificazione delle cicogne.
Per gli organizzatori, la cicogna rappresenta ormai molto più di una presenza faunistica: è diventata un simbolo di rinascita ecologica della Piana di Gela, un territorio che punta a riconvertire il proprio passato industriale in un futuro sempre più sostenibile e legato alla biodiversità.