Genio zambiano utilizza la fisica teorica per potenziare le previsioni meteorologiche.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Il Genio Giovanile della Previsione Meteorologica in Zambia
Un modello di previsione meteorologica realizzato da un prodigio giovanile dello Zambia, Prosper Chanda, è stato selezionato tra i cinque migliori progetti africani per il premio Earth Prize di quest’anno. Questo premio viene assegnato ai giovani tra i 13 e i 19 anni che propongono innovazioni per affrontare le sfide ambientali più urgenti. Riconoscendo la necessità di modelli di previsione meteorologica adatti al contesto sub-sahariano, Chanda, oggi 18enne, ha sviluppato un modello progettato per integrare quelli esistenti, generalmente basati su dati provenienti da Stati Uniti ed Europa. Attualmente, un documento scientifico che ha redatto sul modello è in fase di revisione per la pubblicazione.
Un Progetto Innovativo per il Rilascio di Previsioni Meteorologiche
Prosper Chanda, originario di Kasama, nella provincia settentrionale dello Zambia, affronta la questione della previsione meteorologica con determinazione. Fin da piccolo, ha mostrato un’intelligenza fuori dal comune, dedicandosi all’algebra all’età di tre anni e all’interpretazione della fisica avanzata in adolescenza. Ora, mentre i suoi coetanei si confrontano con le ansie tipiche dell’età adolescenziale, Chanda si prepara alla pubblicazione di un lavoro di ricerca che ambisce a conciliare i quadri della fisica classica e quantistica.
Il suo modello, denominato Prosper’s Unified Position Equation (PUPE), applica i principi della fisica teorica per affrontare il problema pratico della previsione meteorologica. Chanda ha notato l’esigenza crescente in Zambia di previsioni meteorologiche precise, soprattutto in un periodo in cui gli effetti del riscaldamento globale si fanno sempre più devastanti. “Le comunità non sono ben informate sugli eventi meteorologici e sui sistemi climatici”, ha dichiarato Chanda. “Questo porta a disordini nella comunicazione delle informazioni, e le persone non vengono informate in tempo utile.”
I modelli meteorologici attualmente in uso sono per lo più costruiti e calibrati su dati provenienti da aree con un forte monitoraggio delle informazioni, come l’Europa e gli Stati Uniti, rendendoli meno affidabili in regioni come l’Africa sub-sahariana, dove la copertura dei dati è limitata. L’approccio di Chanda consiste nell’adattare le sue scoperte a un modello di previsione meteorologica capace di mostrare l’evoluzione dei sistemi atmosferici nel tempo, garantendo previsioni più accurate a livello locale.
Il modello PUPE utilizza condizioni iniziali come la velocità del vento, provenienti sia da osservazioni satellitari che da misurazioni a terra, come input per la sua equazione. Il risultato è un percorso deterministico che descrive come evolveranno i sistemi atmosferici, inclusi il vento e le traiettorie delle tempeste, a differenza dei modelli tradizionali che forniscono una gamma di risultati probabilistici.
Secondo Chanda, il PUPE si propone di modellare e stimare il tempismo, la posizione, l’estensione spaziale e l’intensità di eventi come alluvioni e tempeste, consentendo alle comunità e ai governi di prepararsi in anticipo e rispondere in modo più efficace. Malgrado le sue potenzialità, il modello può essere influenzato dalla qualità dei dati di input. “Se ci fossero errori o incertezze nelle condizioni iniziali e nelle misurazioni che abbiamo utilizzato come input, sicuramente riscontreremmo delle imprecisioni”, ha spiegato. Chanda non ha intenzione di reinventare un modello di previsione, ma desidera piuttosto integrare i sistemi esistenti.
Charlotte Tucker, responsabile delle comunicazioni presso l’Earth Foundation, l’organizzazione svizzera che assegna il premio Earth Prize, ha descritto il progetto PUPE di Chanda come un “approccio altamente innovativo alla modellazione climatica, applicando un nuovo framework basato sulla fisica per migliorare l’accuratezza nella previsione di eventi meteorologici estremi”. Ha elogiato Chanda come “autosufficiente, motivato e in grado di lavorare senza l’accesso all’infrastruttura o al supporto che ci si aspetterebbe per questo tipo di ricerca”.
Un team di studenti keniani, che ha sviluppato un filtro per i gas di scarico a basso costo, è stato selezionato anche lui per la fase finale del premio Earth Prize. Le votazioni pubbliche per l’edizione globale del premio si svolgeranno dal 18 al 27 maggio.
In un comune di biogas, i progetti stanno cercando di migliorare l’accesso all’energia nelle aree rurali dello Zambia. Questa iniziativa riflette l’impegno del paese a fronteggiare le emergenze legate all’energia e alla sicurezza alimentare, mentre la maggior parte delle comunità rurali fa affidamento sull’agricoltura dipendente dalle precipitazioni. I modelli come quello di Chanda rappresentano un passo importante verso la mitigazione dei danni causati da fenomeni meteorologici estremi.
Fonti ufficiali:
Earth Prize,
United Nations Sustainable Development,
UNDP Zambia.
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