Gigante fungo preistorico scoperto in Cina, alto oltre mezzo metro: risale all’epoca dei dinosauri.
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Food
Scoperta Eccezionale: Il Dianjunus rex, un Fungo Gigante dallo Yunnan
Un fungo straordinario è stato scoperto nelle foreste dello Yunnan, situato nel sud-ovest della Cina. Si tratta del Dianjunus rex, abbreviato in D. rex, i cui corpi fruttiferi possono raggiungere i 50 centimetri di altezza e pesare fino a 2,2 chilogrammi. Questa nuova specie condivide una parte del suo nome con il famoso Tyrannosaurus rex, sebbene appartenga a una famiglia di funghi che si è evoluta dopo l’estinzione dei dinosauri non aviani.
Il ritrovamento di D. rex è avvenuto nel corso di indagini sulla biodiversità fungina realizzate nel 2024 e nel 2025, le cui scoperte sono state pubblicate il 28 settembre nella rivista scientifica Frontiers in Fungal Biology. Prima di ricevere la convalida scientifica, il fungo era già stato notato dagli agricoltori locali, che avevano osservato le sue strutture carnose e simili a dita crescere attorno a un albero deceduto.
Il Ruolo della Comunità Locale nella Scoperta
Il merito del ritrovamento viene, in parte, attribuito alle fotografie inviate da un residente della zona. Secondo Indunil Senanayake, coautore dello studio e professore associato presso l’Istituto di Botanica di Kunming, l’attenzione degli scienziati è stata catturata da queste immagini: “Una volta ricevute, abbiamo subito capito che si trattava di qualcosa di speciale. Prima di questo incontro, nessuno si era accorto della sua importanza,” ha dichiarato via email a CNN.
È interessante notare che alcuni abitanti del luogo avevano già provato a gustare il D. rex senza segnalare problemi di salute. Nonostante questa esperienza, il fungo non è stato sottoposto a test specifici per rilevare la presenza di tossine. “È fondamentale trattare nuovi organismi con cautela, soprattutto quando si tratta di potenziali tossicità”, ha sottolineato anche l’esperto di micologia.
Le caratteristiche distintive che rendono D. rex così affascinante sono gli stromi, elementi che fungono da corpi fruttiferi eretti e di un pallido colore giallo. La loro altezza è comparabile a quella di una valigia da cabina per aerei, mentre il peso può sfiorare i 2,2 chilogrammi. Queste dimensioni straordinarie non possono che attirare l’attenzione di appassionati e studiosi.
Un Nuovo Capitolo nell’Evoluzione dei Funghi
La nomenclatura del Dianjunus rex non è casuale. Il suo nome richiama quello del Tyrannosaurus rex, ma la storia evolutiva della famiglia a cui appartiene inizia molto tempo dopo l’era dei dinosauri, precisamente circa 65 milioni di anni fa, quando un catastrofico evento di estinzione causò la scomparsa di circa il 75% della vita vegetale e animale sulla Terra. Questo fungo rappresenta quindi un legame tra il passato e il presente, offrendo una finestra su un’epoca evolutiva differente.
Kabir Peay, professore di biologia e scienze del sistema Terra all’Università di Stanford, ha commentato сon entusiasmo la scoperta: “È sempre emozionante apprendere l’esistenza di una nuova specie di fungo, soprattutto una con dimensioni così notevoli. Questa scoperta aiuta a mettere in luce l’incredibile diversità della vita fungina che rimane in gran parte inesplorata.”
Il Dianjunus rex è un esempio di come la ricerca scientifica possa svelare ancora enigmi della biodiversità terrestre. Secondo l’International Union for Conservation of Nature (IUCN), il 90% delle specie fungine è ancora sconosciuto e catalogato.
Prospettive Future: Studio e Conservazione
Con questa scoperta, si pone l’accento sull’importanza della ricerca e della conservazione della biodiversità, in particolare nelle aree montuose e forestali come quelle dello Yunnan. I ricercatori avvertono che l’introduzione di specie invasive e il cambiamento climatico potrebbero rappresentare una minaccia per habitat già vulnerabili.
La scoperta del Dianjunus rex è dunque sia un traguardo scientifico che un monito. “È fondamentale continuare a esplorare e documentare le specie esistenti, affinché possiamo garantire un futuro sostenibile per la biodiversità del nostro pianeta,” ha concluso Senanayake.
In collaborazione con comunità locali e ricercatori a livello globale, ci si aspetta che la scoperta di D. rex stimoli ulteriori studi sul significato evolutivo e sull’importanza ecologica dei funghi. La straordinarietà di queste forme di vita, che abitano il nostro pianeta da millenni, merita di essere scoperta e compresa nel profondo.
Fonti: Frontiers in Fungal Biology, Istituto di Botanica di Kunming, IUCN.
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