Giovani ormai asociali: un terzo lontano da scuole e cultura, soprattutto al Sud.

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università

Giovani ormai asociali: un terzo lontano da scuole e cultura, soprattutto al Sud.

Difficoltà dei Giovani in Italia: Un’Analisi Profonda

Oggi, l’Italia si trova a fronteggiare sfide significative per i propri giovani, anche nelle relazioni sociali. Questo quadro emerge da un’analisi condotta dalla piattaforma InClasse, basata su dati Istat, e presentata recentemente alla Camera dei Deputati durante un evento della Fondazione Articolo 49. Secondo quanto riportato da ANSA, lo studio evidenzia disuguaglianze territoriali, problematiche nell’accesso ai servizi e un crescente isolamento sociale tra le nuove generazioni.

La premiazione dei progetti educativi sviluppati sulla piattaforma InClasse nell’anno scolastico 2025-2026 ha coinvolto oltre 40.000 studenti. Sedici classi di diverse regioni italiane, insieme a una scuola italiana in Egitto, sono state premiate con riconoscimenti del valore complessivo di 8.700 euro, destinati a materiali didattici e buoni per viaggi d’istruzione.

Secondo la ricerca, il 34,1% degli studenti italiani di età compresa tra gli 11 e i 19 anni vive in comuni privi di scuole superiori. Questa situazione comporta lo spostamento quotidiano di decine di migliaia di ragazzi, costretti a percorrere distanze notevoli per raggiungere le loro scuole.

Disparità Territoriali nell’Educazione

L’indagine mette in evidenza come le difficoltà scolastiche non siano distribuite uniformemente in tutto il Paese. In specifiche regioni, la situazione appare particolarmente critica: ben il 56,7% degli studenti del Veneto risiede in comuni senza scuole superiori, mentre in Valle d’Aosta questa percentuale sale al 63%. In alcune aree rurali e meno popolate, la cifra supera addirittura il 90%, indicando una concentrazione dei servizi scolastici nelle grandi città.

Questi dati rappresentano un fenomeno più ampio che gli studiosi definiscono “desertificazione dei servizi”, ossia la progressiva diminuzione di strutture pubbliche nei piccoli comuni. A questa mancanza di scuole si aggiungono anche le difficoltà di trasporto. Secondo lo studio, il 26,4% delle scuole statali italiane non è raggiungibile con i mezzi pubblici, mentre quasi un istituto su quattro (22,5%) non offre collegamenti tramite servizi di scuolabus.

Le criticità risultano particolarmente accentuate in Campania e Calabria, dove la percentuale di scuole non raggiungibili tramite trasporto pubblico supera il 50%. Questo dato implica che migliaia di studenti dipendono dall’auto privata o devono affrontare tragitti complessi per frequentare le lezioni.

La ricerca va oltre le problematiche scolastiche e rivela che il 34,1% dei ragazzi tra 11 e 19 anni vive in aree prive di cinema, teatri o spazi per spettacoli dal vivo. In alcune regioni, come il Molise e la Basilicata, questa percentuale supera il 50%, mentre in Sardegna raggiunge il 45,1%. La presenza di strutture culturali gioca un ruolo cruciale nella formazione dei giovani, poiché cinema e teatri incoraggiano la partecipazione alla vita sociale e l’accesso alla cultura.

Inoltre, un altro dato significativo riguarda i musei: un giovane su due vive in comuni privi di queste strutture dedicate a bambini e ragazzi, con le percentuali più elevate registrate in Lombardia (62,9%) e Veneto (62,2%). Anche le biblioteche presentano criticità, con il 15,1% dei minori che risiede in comuni senza biblioteche attrezzate per i giovani. Questo fenomeno è particolarmente evidente in Basilicata, Molise e Calabria, dove la percentuale supera il 50%.

Altro aspetto dell’indagine riguarda la limitata partecipazione alla vita pubblica da parte dei giovani. La situazione si è aggravata dopo la pandemia, con il 50% dei ragazzi che non partecipa ad attività sociali o politiche. Inoltre, nove giovani su dieci tra i 14 e i 19 anni non svolgono attività di volontariato, evidenziando una crescente disconnessione sociale.

Un dato preoccupante emerge anche in relazione alla socialità: il 13,7% dei ragazzi afferma di non avere amici fidati, mentre quasi un giovane su dieci incontra i propri amici meno di una volta alla settimana. Questi numeri suggeriscono crescenti difficoltà nella costruzione di relazioni sociali, un fenomeno collegato all’isolamento giovanile e al deterioramento del benessere psicologico. Sebbene lo studio non indaghi a fondo le cause, una mancanza di spazi di aggregazione e opportunità culturali può influire negativamente sulla vita quotidiana degli adolescenti.

In sintesi, l’indagine offre un quadro chiaro delle differenze territoriali in Italia, evidenziando l’importanza di politiche volte a garantire opportunità educative e culturali equitable a tutti i giovani, indipendentemente dalla loro posizione geografica. Questi dati pongono interrogativi cruciali su come affrontare il divario che investe milioni di giovani italiani.

Fonti: ISTAT, ANSA

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