Giovanni Galizia: il vero volto dietro il calendario dei preti belli, “Non sono un prete”

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Gossip

Giovanni Galizia: il vero volto dietro il calendario dei preti belli, “Non sono un prete”

Da 23 anni, l’immagine di un affascinante sacerdote gira tra souvenir e edicole di Roma, senza che il suo volto avesse mai un nome. Finalmente, dietro quel sorriso c’è Giovanni Galizia, l’uomo immortalato sulla copertina del famoso “calendario dei preti belli”, noto anche come calendario romano. Sorprendentemente, in quello scatto non c’è nulla di sacro o romano, perché Giovanni è siciliano, lavora come steward per una rinomata compagnia aerea e non ha mai avuto una vocazione religiosa: “Sono assistente di volo. Formo gli equipaggi per una compagnia spagnola e coordino gli istruttori“, ha spiegato lo stesso Galizia in un’intervista a La Repubblica.

Chi è davvero Giovanni Galizia, il ‘prete’ del calendario romano?

Nel racconto esclusivo a La Repubblica, Giovanni ha svelato che la foto risale a 23 anni fa e che, tra i 12 giovani sacerdoti ritratti nel calendario, non tutti sono effettivamente uomini di chiesa: “Un altro, come me, non era prete, forse nemmeno italiano. Il mio scatto non è romano, ma è stato fatto davanti alla chiesa barocca del Gesù di Casa Professa a Palermo, la mia città“.

Nonostante la notorietà ottenuta grazie al calendario dei preti belli, il giovane siciliano non ha mai sfruttato questa fama, né possiede una copia del calendario in casa. “Non mi ha mai interessato, anzi, è sempre stata una cosa marginale per me“, ha aggiunto Galizia.

Come Giovanni Galizia è finito sulla copertina del calendario dei preti belli

Ospite del programma televisivo La Volta Buona condotto da Caterina Balivo, Giovanni ha raccontato come è finito sulla celebre copertina. Da adolescente, a 17 anni, incontrò un fotografo con un ambizioso progetto di raccontare le città italiane attraverso le figure che le rappresentavano: “Per Venezia ha scelto i gondolieri, per Roma i sacerdoti. Io ho accettato di partecipare. Lui arrivò con l’abito talare e un grande cappello, ma non avrei mai pensato che quella foto sarebbe diventata così famosa“.

Nonostante l’immagine sia stata usata a scopo commerciale per 23 anni, Giovanni non ha mai ricevuto compensi: “Ho firmato una liberatoria, ormai è tardi per avanzare pretese… sto scherzando. In realtà ho un rapporto di amicizia con il fotografo e non mi interessa guadagnare da questa cosa“.

Lo steward ha anche raccontato di alcune fake news nate attorno al calendario. “Hanno scritto che avevo lasciato il sacerdozio, ma non è vero. C’è stato un articolo che diceva ‘Mi drogavo, bestemmiavo e spacciavo, ma ora sono un prete’ usando proprio la mia foto. Anche sul lavoro mi hanno chiesto spiegazioni“, ha raccontato.

“Dicono che sia uno dei preti più belli d’Italia, ma la realtà è un’altra…”. Così ha twittato La Volta Buona durante la puntata che ha ospitato Giovanni Galizia.

Negli ultimi giorni, l’identità di Giovanni è tornata al centro dell’attenzione dopo l’intervista del giornalista de La Repubblica. Però, già nel 2022 la sua storia era stata scoperta da Daniela Seclì di FanPage, che aveva rivelato chi fosse realmente l’uomo dietro al ‘prete bello’.

In quell’occasione, Giovanni ribadì di non aver mai percepito ricavi dalla foto: “Mi dicono che avrei potuto chiedere qualcosa, ma non mi interessa. Ho firmato una liberatoria, quindi il fotografo può fare ciò che vuole con l’immagine. Per me era un gioco, non immaginavo tutto questo successo. Mi ha sempre fatto sorridere sentire le persone chiedermi ‘Ma sei tu?’ o leggere commenti ironici, come quando qualcuno ha scritto che ‘quel preticello ormai avrà 84 anni’ su Instagram“, spiegò.

Nonostante la notorietà, Giovanni non ha mai pensato di fare il modello o di entrare nel mondo dello spettacolo: “Non ho mai avuto questa aspirazione“, ha chiarito.

La vita privata e il futuro di Giovanni Galizia

Intervistato, il 39enne ha rivelato anche dettagli sulla sua vita sentimentale: “Sono fidanzato, ma non ho figli“. La sua vita procede lontana dai riflettori, concentrandosi soprattutto sul lavoro di assistente di volo, ruolo che ama e svolge con passione.

Lo storico successo del calendario romano dimostra come un’immagine possa diventare un fenomeno culturale inatteso, influenzando la percezione pubblica senza necessariamente riflettere la realtà dei soggetti ritratti. Comunicazioni ufficiali di esperti di marketing culturale come il Prof. Giovanni Sartori dell’Università di Roma sottolineano: “Il ‘calendario dei preti belli’ è un esempio affascinante di come la rappresentazione visiva possa creare miti che trascendono la realtà.”

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