Giovanni Nughes: la storia del farmacista sardo e del brevetto del Dado Star.
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Food
La Nascita del Dado Star: Un’Eccellenza Italiana
Il Dado Star, emblema della cucina italiana, non ha origine da una catena di montaggio industriale, ma dal lavoro artigianale di Giovanni Nughes, un farmacista di Robecco sul Naviglio. La storia di questo insaporitore, che ha rivoluzionato il modo di cucinare degli italiani, affonda le radici nel piccolo paese di Santu Lussurgiu, in Sardegna, dove Nughes è nato. Dopo essersi laureato a Genova, durante il difficile periodo del dopoguerra, il giovane Giovanni si dedicò alla sperimentazione culinaria, finché non scoprì la formula perfetta: un concentrato che conteneva il 13% di estratto di carne, verdure e sale.
Francesco Nughes, figlio di Giovanni, ha raccontato la genialità di suo padre in un’intervista al Corriere della Sera: «Se mio padre avesse avuto uno spirito più commerciale, oggi avremmo un racconto molto diverso sulla storia del Dado Star». Inizialmente, la produzione era completamente artigianale; «Ecco il primo dado, lo producevo manualmente con mia madre che supervisionava tutto. Giovanni aveva persino costruito una stecca di metallo per ottenere porzioni uniformi», ricorda Francesco, trasmettendo un’immagine di dedizione e passione.
L’Intesa Che Ha Cambiato Tutto
Un punto di svolta nella storia del Dado Star avvenne quando Giovanni entrò in contatto con Danilo Fossati, fondatore della Star. Fossati acquistò il brevetto per 3,50 lire a pezzo e affidò a Nughes la direzione tecnica dell’azienda. Questo passaggio segnò un grande cambiamento e, in breve tempo, Giovanni divenne una figura amata all’interno della fabbrica: «Per il suo onomastico, chiamava il camioncino della Motta e distribuiva gelati ai dipendenti», ricorda Francesco.
La scomparsa di Giovanni nel 1974 lasciò un vuoto incolmabile. I suoi nipoti ricordano quel giorno: «Eravamo piccoli, ma il suo ricordo è sempre vivo in noi. Il giorno dei funerali, lo stabilimento si fermò e si potevano vedere uomini piangere». La sua innovativa visione non portò solo alla creazione del Dado Star, ma anche di altri prodotti iconici, come «Sogni d’oro», «Gran Ragù» e «Pummarò». Francesco ha ricordato: «In un mercato dove tutti vendevano pelati da tritare, mio padre ebbe l’idea semplice e brillante di vendere la passata di pomodoro».
Nel 1962, Francesco entrò nell’azienda, portando con sé nuove energie e idee fresche. «All’inizio non fu semplice essere “il figlio di”, ma furono anni di grande insegnamento. Ogni tre mesi lanciavamo un nuovo prodotto», ha dichiarato. Non è solo il Dado Star a essere il frutto della sua innovazione: Francesco è anche il genio dietro il famoso «L’Estathé» e l’introduzione dei cibi liofilizzati sul mercato italiano. La sua passione per la cucina continua a brillare: «Mio padre amava mangiare, mentre io mi diverto a cucinare e uso il dado come insaporitore in tutto».
In un’intervista recente, il noto chef italiano Carlo Cracco ha esaltato l’importanza del Dado Star nella cucina moderna, affermando: «È un ingrediente versatile che ha semplificato la vita in cucina, permettendo a tante persone di ottenere sapori ricchi senza sforzo». Questo testamento al valore del Dado Star nella tradizione culinaria italiana è un chiaro riconoscimento di come un’idea semplice possa avere un impatto così duraturo.
Recentemente, il Dado Star ha festeggiato il suo compleanno, ricevendo diversi riconoscimenti da associazioni culinarie e di settore. Secondo un rapporto di Ascom, un’importante associazione di commercianti italiani, il Dado Star rappresenta non solo un prodotto iconico, ma anche un simbolo di cucina casalinga che unisce le famiglie intorno alla tavola.
Oggi, il Dado Star è finito nel cuore delle cucine italiane e il suo viaggio, dalle modeste origini alla consacrazione come emblema di praticità gastronomica, continua a essere fonte d’ispirazione per generazioni di cuochi, sia amatoriali che professionisti.
Fonti Ufficiali:
- Corriere della Sera
- Interviste con Francesco Nughes
- Rapporti di Ascom sull’industria gastronomica italiana.
Ultimo aggiornamento: sabato 10 ottobre 2026, 10:24.
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