Gita scolastica, Schettini: “Trovare docenti è difficile, si diventa genitori di 25 ragazzi.”
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Recentemente, è emerso un grave incidente che coinvolge una studentessa di quindici anni della provincia di Ancona, che è diventata vittima di un coma etilico durante un’uscita didattica. La giovane ha bevuto vodka da una borraccia, insieme ai compagni di scuola, perdendo i sensi e facendo scattare l’allerta a Ostuni nel cuore della notte.
Il docente e influencer Vincenzo Schettini ha commentato la vicenda in un video su Instagram, sottolineando le difficoltà nel reperire insegnanti disposti a supervisionare le gite: “Diventare genitori di 25 quindicenni è un compito enorme ed estremamente difficile” ha affermato.
Sottolineando l’aumento del consumo di alcol tra i minorenni, Schettini ha evidenziato la necessità di un dibattito aperto fra insegnanti e genitori sulla questione. “È urgente discutere il problema e trovare delle soluzioni, prima che altre situazioni similari si verifichino”, ha aggiunto.
La studentessa è fuori pericolo
Il mix di vodka e superalcolici ha causato gravi conseguenze per la ragazzina, che è stata rinvenuta in condizioni critiche. Gli studenti, spaventati dal malessere della compagna, hanno contattato i professori, i quali hanno immediatamente allertato i soccorsi. Nulla di grave, la ragazza è stata trasportata in ospedale per combattere i sintomi del coma etilico, e dopo poche ore è stata dichiarata fuori pericolo.
Nonostante il lieto fine, i ragazzi coinvolti nell’incidente dovranno affrontare conseguenze disciplinari. La dirigente scolastica è stata avvisata dai professori intorno alle quattro del mattino, e una volta risolta l’emergenza, ha emesso note disciplinari per gli studenti responsabili. Anche i genitori della ragazza sono stati immediatamente informati, e si sono recati in ospedale dove la figlia ha trascorso una notte in osservazione.
“La studentessa ha affrontato un momento difficile personale, che l’ha colpita proprio il giorno prima della partenza,” ha dichiarato la preside. “Il padre, una persona molto gentile, si è scusato per il comportamento della figlia, mostrando grande preoccupazione”.
Le sfide delle gite scolastiche
Un tema cruciale emerso da questo episodio è la crescente difficoltà per le scuole nel gestire uscite educative. Non è raro che i docenti, che accompagnano gli studenti, lo facciano senza alcun compenso. Spesso, gli insegnanti si trovano a dover affrontare la responsabilità di ogni imprevisto, correndo rischi legali, senza ricevere alcuna retribuzione extra per il loro impegno. “Queste uscite scolastiche si stanno rendendo sempre più rare proprio per questa situazione”, afferma il professor Enrico Galiano, noto docente e scrittore.
Galiano ha lanciato un appello ai suoi colleghi via social, invitandoli a condividere esperienze problematiche vissute durante le gite scolastiche: “Sto ricevendo storie incredibili. Se anche voi avete aneddoti da raccontare, condivideteli. Intendo farne un video per sensibilizzare chi può fare la differenza nella questione della retribuzione per i docenti”.
Ad oggi, la mancanza di una normativa chiara rende difficile per i docenti ricevere il giusto compenso per il tempo dedicato alle attività extrascolastiche. Non esiste alcuna legge che obblighi gli insegnanti ad accompagnare gli alunni durante le uscite; farlo è una decisione volontaria. La retribuzione, qualora prevista, è a discrezione delle singole istituzioni scolastiche e dipende da contratti specifici. Solo in rare occasioni si riesce a ottenere un compenso equo, e la maggior parte dei docenti si accontenta di rimborso spese variabile a discrezione della scuola.
Nel giugno 2025, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, aveva promesso un ripristino della diaria per gli insegnanti, ma ad oggi poco è stato realizzato. “È fondamentale riconoscere il valore del lavoro di chi si impegna a portare i ragazzi in gita”, aveva affermato, sottolineando la necessità di un supporto economico adeguato.
Per quanto riguarda i compensi, gli insegnanti accompagnatori non ricevono alcuna indennità specifica per le gite scolastiche. Negli ultimi anni, con l’entrata in vigore delle normative che hanno abolito le diarie per viaggi di istruzione, i docenti ricevono solo compensi relativi alle ore aggiuntive non di insegnamento, senza alcuna garanzia di pagamento. “Non ci sono certezze, e ogni scuola ha modalità diverse di compenso. È ora di far sentire la nostra voce su questa tematica”, ha affermato Galiano.
I docenti che decidono di accompagnare gli studenti lo fanno spesso per passione e per la volontà di offrire esperienze formative, capaci di lasciare un segno positivo nella vita degli alunni, ma il sistema attuale sembra non riconoscere adeguatamente il valore di questo impegno.
Fonti: Ministero dell’Istruzione; Il Resto del Carlino.
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