Gli anni ’90: Arte e Moda: la grande e audace nuova mostra della Tate Britain è aperta.
Pubblicato il da Redazione - Viaggi
Negli anni ’80, l’incertezza economica si attenuò in Gran Bretagna e si aprì il nuovo decennio accogliendo una generazione di giovani talentuosi e creativi.
La rivoluzione della fotografia
La mostra dedicata ai talenti emergenti degli anni ’90 si apre con una serie di fotografie che incarnano l’imperfezione e la genuinità cercata dal pubblico. Tra i fotografi protagonisti ci sono Corinne Day, Nigel Shafran e Juergen Teller, autori di scatti per riviste come i-D, Dazed and Confused. Roshini Kempadoo ed Eileen Perrier esplorano invece l’influenza dei media stampati e come abbiano allargato le concezioni di bellezza durante quella che è ora considerata una delle epoche più iconiche della moda degli ultimi tempi.
La cultura giovanile degli anni ’90
Attraverso film e fotografia, la mostra esplora l’atteggiamento giovanile degli anni ’90 con opere come il film del 1999 di Mark Leckey “Fiorucci Made Me Hardcore” e immagini che documentano i giovani durante le iconiche serate nei club del Regno Unito, come la Haçienda a Manchester e Bagley a Londra. Artisti come Dave Swindells, Peter J. Walsh e Tony Davis documentano la nascita dell’acid house e il suo impatto sulla cultura degli anni ’90.
La mostra mette in luce anche il movimento “Cool Britannia”, il dipinto vincitore del Turner Prize del 1998 di Chris Ofili “No Woman, No Cry” – un toccante tributo a Doreen e Stephen Lawrence – e opere di artisti come Hamad Butt che hanno risposto all’impatto continuo della crisi dell’AIDS.
Fonte: Tate Gallery, Londra.
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