Global Sumud Flotilla: gli studenti di Roma scelgono la giustizia sociale all’inizio dell’anno scolastico. (pagina 2)
Pubblicato il da Redazione - Scuola e Università
Critiche al governo italiano
Il tono del comunicato si fa sempre più critico nei confronti del governo italiano, accusato di essere “complice di questo genocidio” e di continuare “imperterrito a finanziare accordi”. Gli studenti affermano fermamente: “Le nostre scuole non devono e non possono essere luoghi neutrali. Davanti al genocidio del popolo palestinese e all’escalation militare, non possiamo rimanere in silenzio.”
In parallelo, Moira Aloisio della Cub Scuola ha dichiarato all’emittente ‘Tecnica della Scuola’: “Chi si occupa di educazione non può rimanere indifferente a ciò che accade a Gaza. Abbiamo uno striscione che recita ‘Odio gli indifferenti’, perché l’indifferenza uccide, di indifferenza si muore. I bambini stanno morendo: in Palestina, 18.000 bambini mancano all’appello.”
Aloisio ha poi continuato: “La prossima generazione di palestinesi sarà mutilata e orfana. La scuola non può rimanere estranea a una manifestazione come questa, sia dal punto di vista dei docenti sia da quello degli studenti.”