Governo e ddl: Stop ai social per under 15, corsi per docenti in arrivo.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Stop ai Social per i Minori di 15 Anni: Un Disegno di Legge in Discussione
Un nuovo disegno di legge intende mettere fine all’accesso ai social media per i minori di quindici anni. Depositato due anni fa, il progetto è ora tornato sul tavolo del Senato per una seconda chance dopo un lungo periodo di stallo.
Secondo quanto riportato da La Repubblica, il provvedimento è esaminato dall’ottava commissione di Palazzo Madama, che si occupa di Ambiente, Transizione ecologica, Energia, Lavori pubblici, Comunicazioni e Innovazione tecnologica. Il testo principale è stato redatto in forma bipartisan dalla senatrice Lavinia Mennuni (FdI) e dalla senatrice Simona Malpezzi (Pd), con la relatore Claudio Fazzone. Una proposta simile è attualmente in discussione anche alla Camera dei Deputati, presentata da Marianna Madia.
Questo disegno di legge ha ottenuto l’appoggio unanime di tutti i partiti, ed è emerso da un ampio processo di audizioni con esperti e associazioni del settore. Dopo aver ricevuto feedback e modifiche, nel mese di ottobre il ddl era vicino all’approvazione ma si era successivamente bloccato, riprendendo ora vitalità con l’urgenza di affrontare nuove problematiche sociali.
I Nodii Complessi e la Reazione del Governo
Uno dei principali ostacoli che ha portato all’arresto del progetto era legato alle grandi aziende tecnologiche che dominano il panorama dei social media. In seguito a recenti eventi di cronaca, come l’accoltellamento di una docente da parte di uno studente, il Governo potrebbe muoversi in modo più celere. Il disegno di legge rischia di essere superato da decisioni urgenti dell’esecutivo.
Prima di Pasqua, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha presieduto una riunione con diversi ministri per discutere una bozza che potrebbe accelerare il processo. Questo documento si allinea alle attuali proposte in discussione e mira a semplificare e velocizzare l’approvazione delle nuove regole.
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha attribuito il bloccaggio a questioni legate al Garante della Privacy, che però ha smentito tale affermazione, chiarendo che i dubbi sollevati erano stati già risolti. Al momento, l’iter del provvedimento risulta fermo, sollevando interrogativi sulle motivazioni del ritardo.
Le Specifiche del Disegno di Legge Bipartisan
Il ddl 1136 depositato al Senato prevede diverse misure. Ecco alcuni punti salienti:
Articolo 1 – Ambito di Apertura: La legge si applica a tutti i fornitori di servizi digitali operanti in Italia, indipendentemente dalla loro sede legale.
Articolo 2 – Verifica dell’Età (Age Verification): I fornitori di servizi digitali dovranno verificare l’età degli utenti. L’AGCOM stabilirà le modalità tecniche per la verifica, assicurando la minimizzazione dei dati personali raccolti. Questo obbligo riguarderà i fornitori con un certo numero di accessi mensili.
Articolo 3 – Validità dei Contratti: I contratti stipulati dai minori di 15 anni senza il consenso dei genitori saranno considerati nulli, e la responsabilità ricadrà sui fornitori nel dimostrare l’età dell’utente.
Articolo 4 – Consenso del Minore: Sarà abrogato il comma dell’articolo 2-quinquies riguardante l’età del consenso digitale.
Articolo 5 – Guadagni da Immagini di Minori: La diffusione di immagini di minori di 15 anni su piattaforme online richiederà l’autorizzazione dei genitori, e il denaro guadagnato dovrà essere depositato su un conto corrente intestato al minore.
Articolo 6 – Ampliamento del Numero di Emergenza 114: I fornitori devono integrare la funzionalità per contattare il numero di emergenza infanzia 114 nelle loro piattaforme.
Novità sulla Bozza e Parole del Ministro
Tra le novità emerse nella riunione del 2 aprile, l’approccio si concentra sull’innalzamento dell’età minima per il consenso digitale. I contratti stipulati senza l’autorizzazione dei genitori saranno nulli, mentre verrà introdotto un sistema severo di verifica dell’età. Inoltre, sarà richiesto un controllo parentale per limitare l’uso di dispositivi e la visualizzazione di contenuti pericolosi.
Il Ministro Valditara ha sottolineato la necessità di intervenire. A seguito del recente evento violento, ha affermato che l’aggressività tra i giovani, potenzialmente influenzata dai social media, deve essere affrontata con una maggiore vigilanza. Ha anche evidenziato la necessità di programmi di educazione e assistenza psicologica per i ragazzi.
Infine, ha parlato dell’inserimento dell’educazione al rispetto e all’empatia nei piani educativi, mentre il Governo sta lavorando su ulteriori misure per proteggere i giovani dai rischi connessi ai social media.
Attraverso queste iniziative, si mira a creare un ambiente digitale più sicuro per le nuove generazioni.
Fonti: La Repubblica, Governo Italiano.
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