Governo Meloni: scuole paritarie favorevolmente supportate con Irap agevolata e bonus famiglie.

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università

Governo Meloni: scuole paritarie favorevolmente supportate con Irap agevolata e bonus famiglie.

La crisi delle scuole paritarie dopo la pandemia

Le scuole paritarie hanno affrontato, a partire dalla pandemia da Covid-19, una significativa crisi di iscrizioni e finanziamenti, aggravata dalla diminuzione del tasso demografico. Questa situazione ha portato alla chiusura di oltre 200 istituti. Attualmente, circa 800.000 alunni sono iscritti in queste scuole, prevalentemente nel primo ciclo.

Provvedimenti del Governo Meloni per il settore educativo

Nell’ultimo triennio, il Governo Meloni ha introdotto diversi provvedimenti a sostegno delle scuole paritarie. Tra questi si segnala l’innalzamento dei finanziamenti annuali, con un investimento previsto di 30 milioni di euro per gli istituti d’infanzia non statali, 21 milioni per le scuole paritarie e 37 milioni destinati al supporto degli studenti con disabilità.

È stato anche introdotto un bonus di 1.500 euro per le famiglie che iscrivono i propri figli a queste istituzioni. Questo bonus è stato attivato sotto l’impulso del partito Noi Moderati e della ex ministra Mariastella Gelmini, limitato però da requisiti reddituali specifici. Inoltre, il Governo ha abolito il pagamento dell’IMU per le scuole paritarie, una tassa patrimoniale locale. Una recente modifica normativa riguarda l’Irap, permettendo a questi istituti di passare dalla categoria di enti commerciali a quella di enti non commerciali.

Secondo Luca Iemmi, presidente della Federazione Italiana Scuole Materne (FISM), l’introduzione dell’Irap “agevolata” rappresenta un passo significativo per le realtà educative e sociali. La misura è stata attesa a lungo e segna un progresso nel percorso di attuazione della delega fiscale. Questo intervento è necessario per evitare che gli enti siano costretti a affrontare un’onere fiscale ingiustificato, semplicemente per aver aderito alla riforma del terzo settore.

Iemmi ha sottolineato come la modifica normativa consenta di mantenere criteri coerenti con quelli in vigore per gli enti che svolgono attività commerciale. Ciò permette di dedurre il costo del lavoro a tempo indeterminato, evitando un aggravio fiscale non giustificato. Nonostante questo risultato, Iemmi ha messo in evidenza che la questione della totale esenzione dall’Irap rimane centrale. FISM continuerà a combattere per ottenere questo obiettivo, sottolineando l’importanza delle scuole per l’infanzia nel fornire un servizio educativo di sostegno alle famiglie e alle comunità italiane.

Le contestazioni e le opinioni contrastanti

Non tutti i soggetti coinvolti nella questione concordano con le misure adottate. La decisione di destinare fondi alle scuole paritarie ha suscitato malumori tra alcuni operatori del settore educativo, in particolare coloro che non vedono di buon occhio gli aiuti verso istituzioni non statali. Già nel gennaio 2025, ci sono state proteste contro il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, per l’assegnazione di oltre 750 milioni di euro alle scuole paritarie, di cui 400 milioni destinati al supporto degli alunni con disabilità, un incremento di 50 milioni rispetto all’anno scolastico precedente.

È importante notare che nel 2026, alcuni sindacati, tra cui la Flc-Cgil e l’opposizione politica, hanno espresso preoccupazione per l’attenzione riservata dal Governo alle scuole paritarie, a scapito delle scuole pubbliche. Le scuole pubbliche, secondo le osservazioni, potrebbero subire una riduzione degli investimenti a lungo termine, a partire dal 2027, e una conferma sostanziale dei finanziamenti già esistenti, senza un incremento previsto.

A fronte di tali critiche, i sostenitori delle scuole paritarie rimarcano l’importanza di questi istituti per il sistema educativo italiano. Ad esempio, diverse ricerche mostrano che le scuole paritarie consentono una maggiore flessibilità nelle scelte didattiche e offrono una varietà di approcci pedagogici che possono soddisfare le esigenze di diverse famiglie.

Fonti ufficiali evidenziano come il sostegno alle scuole paritarie, pur in un quadro complesso e contestato, possa contribuire a garantire un servizio educativo più ampio e diversificato nel Paese. Le politiche devono quindi trovare un equilibrio tra supporto alle scuole paritarie e necessità di finanziamento e sviluppo delle scuole pubbliche, così da assicurare un’istruzione di qualità per tutti gli studenti.

Il dibattito su questo tema è destinato a proseguire e a evolvere, coinvolgendo non solo operatori del settore educativo, ma anche le famiglie e le istituzioni. La questione dell’istruzione è fondamentale per il futuro del Paese e richiede un impegno costante per trovare soluzioni che possano soddisfare le diverse esigenze.

Fonti: Ministero dell’Istruzione e del Merito, FISM, Flc-Cgil.

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