Grecia, Spagna e Portogallo combattono incendi mentre l’UE intensifica il supporto transfrontaliero.
Pubblicato il da Redazione - Green
Emergenza incendi in Europa: Grecia, Spagna e Portogallo mobilitati
ATHENS, Grecia (AP) — Le squadre antincendio in Grecia, Spagna e Portogallo si sono affrettate a contenere gli incendi giovedì, sfruttando venti più calmi che hanno rallentato le fiamme, mentre gran parte del sud Europa rimaneva a rischio elevato sotto condizioni di caldo e secco.
Un abbassamento della velocità del vento ha permesso agli aerei antincendio di questi tre paesi gravemente colpiti di intensificare le operazioni di spegnimento, concentrandosi sulle aree già in fiamme invece di inseguire i fronti in movimento. Le autorità hanno segnalato che le temperature estreme sono destinate a persistere, rendendo la situazione ancora più critica.
Tragedie e evacuazioni: il bilancio umano degli incendi
In Spagna, le autorità hanno segnalato il decesso di un pompiere volontario di 37 anni, rimasto gravemente ustionato in un’area a nord di Madrid durante la settimana. Si tratta della terza vittima accertata in Spagna a causa degli incendi recenti. Migliaia di residenti sono stati evacuati dalle loro case e, al momento, non possono farvi ritorno.
In Grecia, i vigili del fuoco hanno annunciato di aver contenuto un grave incendio nelle vicinanze della città portuale di Patrasso, evitando l’espansione verso le aree urbane grazie a un imponente dispiegamento di forze. Tre persone sono state arrestate in connessione con l’incendio, che potrebbe essere stato appiccato intenzionalmente. Ioannis Kefalogiannis, il ministro della Protezione Civile, ha avvisato che i venti forti si sono spostati su diverse zone del paese, aumentando il rischio di nuovi incendi.
“In tali condizioni, anche una sola scintilla è sufficiente per innescare un incendio incontrollabile,” ha dichiarato il ministro ai giornalisti. “La combinazione di fattori meteorologici e geografici non ci consente di essere tranquilli.”
L’agenzia di protezione civile dell’Unione Europea ha risposto alle richieste di aiuto ricevute questa settimana da Grecia, Spagna, Bulgaria, Montenegro e Albania, inviando aerei e elicotteri antincendio da altri stati membri. Questa estate, l’agenzia ha attivato assistenza ben 16 volte per affrontare un numero “elevato di incendi catastrofici” che ha colpito il continente.
Il numero di attivazioni per il 2025 eguaglia già il totale degli incendi del 2024, limitando la capacità di risposta dei servizi locali e mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini. In Albania, gli incendi nelle regioni centrali e meridionali sono stati contenuti dopo aver distrutto oltre 200 abitazioni. Il primo ministro Edi Rama ha promesso che la polizia lavorerà “giorno e notte” per catturare i presunti piromani, ritenuti responsabili in parte della situazione attuale.
Inoltre, nel Mar Mediterraneo, il Marocco ha affrontato il suo più grande incendio dell’anno questa settimana vicino a Bab Taza, nel nord del paese, dove dense foreste sono andate in fiamme, alimentate da forti venti e alte temperature. Le autorità hanno riferito che gli aerei per il rilascio di acqua e oltre 450 uomini sono riusciti a contenere il disastro. Anche un secondo incendio nelle vicinanze di Tetouan è stato messo sotto controllo.
Questa situazione critica mette in evidenza i pericoli degli incendi in un periodo di riscaldamento globale, con le estati che diventano progressivamente più calde e secche. Nonostante gli sforzi attuali, i numeri allarmanti mostrano un urgente bisogno di strategie di prevenzione e preparazione per il futuro, affinché si possano evitare tragedie simili.
Per ulteriori aggiornamenti e rimanere informati sulle emergenze ambientali, visitate i siti ufficiali delle autorità di Protezione Civile e delle agenzie per la gestione delle emergenze.
Credit: Associated Press
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