Guarire la “ferita dell’abbandono”: Come le esperienze dell’infanzia condizionano le scelte sentimentali da adulte (pagina 11)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna
Forse il cambiamento più importante arriva quando la domanda smette di essere soltanto “Come faccio a non essere abbandonata?” e diventa “Questa relazione è davvero un luogo nel quale voglio stare?”. La paura può spingere a concentrarsi sulla necessità di essere scelti. La consapevolezza permette invece di ricordare che anche noi possiamo scegliere.
Questo significa osservare non soltanto quanto ci piace una persona, ma anche come ci sentiamo accanto a lei. Possiamo essere ascoltate? Possiamo esprimere un bisogno senza paura? Esiste reciprocità? I conflitti vengono affrontati oppure utilizzati per minacciare la relazione? Sono domande che riportano l’attenzione dal timore di perdere qualcuno alla qualità concreta del legame.
Le esperienze dell’infanzia possono lasciare tracce profonde, ma non rappresentano una condanna. Le relazioni adulte sono anche uno spazio nel quale imparare nuove modalità di stare con gli altri e con sé stesse. Guarire, allora, non significa diventare incapaci di avere paura: significa arrivare a un punto in cui quella paura può essere ascoltata senza lasciarle scegliere al posto nostro chi amare, quanto dare e soprattutto quanto di noi stessi siamo disposte a perdere pur di non essere lasciate.