Guarire la “ferita dell’abbandono”: Come le esperienze dell’infanzia condizionano le scelte sentimentali da adulte (pagina 7)

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna

Guarire la “ferita dell’abbandono”: Come le esperienze dell’infanzia condizionano le scelte sentimentali da adulte (pagina 7)

Un buon punto di partenza può essere osservare le relazioni passate senza giudicarsi. Quali persone ci hanno attratto maggiormente? Come ci si sentiva quando l’altra persona diventava distante? Si tendeva a inseguire, a controllare, a chiudersi oppure a interrompere la relazione prima di poter essere lasciate?

Scrivere queste dinamiche può aiutare a distinguere gli episodi singoli dai pattern ricorrenti. Non serve trovare una spiegazione per ogni relazione. È sufficiente osservare se alcune situazioni si ripresentano: attrazione verso persone indisponibili, paura intensa della distanza, difficoltà a fidarsi oppure tendenza a sacrificare i propri bisogni per mantenere il rapporto.

Un’altra domanda importante riguarda il presente: “Quello che sto vivendo appartiene davvero a questa relazione o sta riattivando una paura che conosco già?”. Non sempre la risposta sarà evidente, ma imparare a porsi questa domanda può creare uno spazio tra l’emozione e la reazione automatica.

Guarire non significa cancellare il passato

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