Guida agli allergeni indoor: sintomi, test e trattamenti efficaci

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione

Guida agli allergeni indoor: sintomi, test e trattamenti efficaci

Le allergie agli animali domestici rappresentano un problema significativo per molte persone. In particolare, la “forfora” e le cellule della pelle degli animali possono provocare reazioni allergiche più intense rispetto al pelo o alla pelliccia stessa. Oltre a queste scaglie di pelle, è importante notare che la saliva e l’urina di gatti, cani, cavalli e roditori possono anch’esse scatenare allergie.

Il Fenomeno delle Allergie agli Animali

Le allergie agli animali interessano un’ampia porzione della popolazione: si stima che colpiscano fino al 20% dei nordamericani, in parte grazie alla crescente popolarità degli animali domestici, in particolare di gatti e cani. Ricerche recenti hanno dimostrato che, sorprendentemente, gli allergeni canini sono stati trovati in tutte le abitazioni analizzate negli Stati Uniti, compresi quelli senza cani, mentre quasi tutte le case presentavano allergeni di gatti.

Allergie ai Gatti e ai Cani: le Differenze

Il “Felis domesticus”, ovvero il gatto domestico, è una delle fonti principali di allergie indoor. Il principale allergene prodotto è una proteina presente nelle ghiandole sebacee della pelle, che si manifesta nella forfora e nelle cellule epiteliali che i gatti perdono. Anche se una persona è stata precedentemente tollerante ai gatti, è possibile sviluppare una sensibilità al gatto con l’esposizione continua.

La forfora di gatto non rimane confinata a dove vive l’animale; si attacca tenacemente a tappeti, pareti e arredi, rimanendo attiva per mesi e fungendo da serbatoio per gli allergeni che possono diventare aerei quando disturbati. Questa proteina è così leggera che può rimanere sospesa nell’aria per ore e può anche essere trasportata su vestiti, portando gli allergeni in ambienti come la scuola o il lavoro. Pertanto, isolare il gatto in un’altra stanza non riduce i rischi di reazioni allergiche, poiché gli allergeni persistono ovunque l’animale trascorre il suo tempo.

In Nord America, circa il 30% delle famiglie ha almeno un gatto, e circa il 6% della popolazione statunitense è allergica ai gatti.

Per quanto riguarda i cani, si stima che si trovino in oltre il 40% delle abitazioni nordamericane. Circa un terzo delle persone allergiche presenta sensibilità alla forfora di cane, a fronte di quasi il 50% di allergici ai gatti. È importante notare che la reazione allergica è innescata dalla pelle e non dal pelo; quindi, non fa differenza se si possiede un cane con pelo lungo o corto: è possibile essere allergici sia a un Chihuahua che a un pastore tedesco. Anche i cani di piccola taglia possono scatenare sintomi allergici tanto quanto quelli di grande dimensione, e non esistono razze completamente ipoallergeniche. Anche i barboncini e i terrier di grano, comunemente considerati di questo tipo, possono causare reazioni allergiche in individui suscettibili con esposizione continua.

Se un bambino ha asma e una nota allergia, è fondamentale prestare particolare attenzione nel non permettere loro di trascorrere la notte in case di amici o familiari che possiedono animali. Ci sono stati casi di reazioni allergiche gravi e anche di decessi, quindi è fondamentale evitare queste situazioni.

Allergie agli Altri Animali Domestici

Le allergie ai cavalli sono meno comuni, interessando solo circa il 10% degli allergici. Questo potrebbe essere dovuto a una minore esposizione, dato che oggi ci sono meno peli di cavallo nei mobili e nella biancheria. Le persone sensibili devono evitare non solo i cavalli e le scuderie, ma anche gli oggetti associati, come finimenti e abbigliamento per equitazione. È anche importante considerare la possibilità di pelle di cavallo presente nei mobili antichi o nei giocattoli.

Per chi visita una scuderia, è fondamentale ricordare che l’esposizione alla forfora animale, così come a muffe e polline, può rappresentare un serio rischio, specialmente per coloro che soffrono di asma.

Per quanto riguarda gli uccelli, le allergie sono più comuni tra coloro che lavorano in allevamenti. Persone sensibili alle piume di polli, oche o tacchini possono mangiare il loro carne o uova, ma possono comunque reagire alle piume nei cuscini o nelle coperte. Anche i mitili della polvere sono un allergene comune nei letti.

Roditori come criceti, conigli, porcellini d’india, gerbilli e ratti possono anche causare allergie. Le reazioni allergiche sono spesso più comuni in laboratori, dove c’è maggiore esposizione, ma questi animali possono anche essere animali domestici. L’urina dei topi è un allergene particolarmente potente, e sia l’urina dei ratti che la saliva dei conigli contengono allergeni. Le cavie e i conigli sono animali da compagnia comuni, ma possono trovarsi anche in ambienti scolastici.

È comune che i genitori segnalino allergie nei bambini che si offrono di prendersi cura di tali animali durante il fine settimana o le vacanze. Se tu o tuo figlio già manifestate allergie o asma, è consigliabile evitare di assumere questo ruolo.

Per ulteriori informazioni, puoi consultare fonti ufficiali come i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e l’American Academy of Allergy, Asthma, and Immunology (AAAAI).

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