I corsi Indire: un’opportunità formativa autentica, non una scorciatoia per la crescita professionale.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Recentemente, un’affermazione del Professor Dario Ianes ha suscitato un acceso dibattito nell’ambito scolastico. In un intervento in cui elogiava l’importanza della formazione in presenza del TFA presso l’Università di Trento, il Professore ha etichettato altre forme di specializzazione, in particolare i corsi INDIRE, come “corsetti scorciatoia online”. Questo commento ha sollevato preoccupazioni riguardo l’approccio discriminatorio nei confronti dei docenti che scelgono con serietà queste ultime opzioni di formazione.
Caro Professore, le sue dichiarazioni non solo risultano amare, ma rischiano di sminuire l’impegno e la professionalità di quei docenti che, giorno dopo giorno, affrontano le sfide della scuola. Ignorare la complessità del lavoro scolastico e liquidare l’impegno personale come un tentativo di eludere le difficoltà rappresenta un errore di valutazione pericoloso.
L’importanza dell’inclusione nella formazione docente
Siamo convinti che l’inclusione non si svolga esclusivamente all’interno delle aule universitarie, ma nei contesti reali, dove i docenti si trovano a gestire crisi, costruire relazioni e adattare la didattica in tempo reale. Pochi mesi fa, avevamo esteso un invito al Professor Ianes per visitare le nostre classi e comprendere le autentiche sfide e le esperienze di chi opera nel “mondo concreto” dell’inclusione, ma purtroppo non abbiamo ancora ricevuto una risposta.
Il nostro appello rimane aperto: desideriamo condividere con lui ciò che accade ogni giorno tra i banchi. Vedrebbe un panorama complesso, dove la formazione non si limita alle teorie, ma si traduce in azioni pratiche che richiedono grande adattabilità e competenza.
In difesa dei percorsi INDIRE
Etichettare i corsi INDIRE come “scorciatoie” rappresenta un errore di prospettiva. Analizziamo insieme alcune delle ragioni che rendono questi percorsi validi e necessari:
- Flessibilità e Sostenibilità: Il sistema scolastico si fonda su tanti docenti che cercano di bilanciare un lavoro intenso in classe con l’esigenza di aggiornamento. La qualità della formazione non deriva semplicemente dalla sede in cui ci si trova, ma dal rigore e dalla qualità dei contenuti offerti.
- Apprendimento Adulto e Riflessivo: La mente umana non è un contenitore vuoto; essa crea modelli cognitivi integrando nuove teorie con esperienze consolidate. I percorsi INDIRE promuovono un “apprendimento situato,” dove la teoria appresa viene testata praticamente già dal giorno successivo, creando schemi mentali molto più robusti rispetto a lezioni frontali passive.
Risulta quindi evidente che i percorsi formativi devono soddisfare realtà diverse, e i corsi INDIRE sono una risposta efficace per molti insegnanti, in particolare quelli impegnati nell’inclusione.
Il nostro più grande auspicio è che il dibattito sulla formazione degli insegnanti non si limiti a una frattura tra TFA ordinario e percorsi INDIRE. La vera crescita professionale non può essere ridotta alla conquista di un singolo titolo, ma dev’essere vista come un processo continuo, quotidiano, che si rinnova costantemente.
L’inclusione è una sfida che deve essere affrontata ogni giorno e richiede un aggiornamento costante, che vada oltre le sigle dei corsi. Ci auguriamo che gli interventi degli esperti nel campo siano più inclusivi e valorizzino le diverse forme di formazione.
Professor Ianes, si è guadagnato il rispetto per il suo contributo alla pedagogia speciale e le sue osservazioni sull’inclusione. Allo stesso tempo, la nostra delusione cresce quando vediamo tentativi di denigrare pratiche valide e alternative che stanno contribuendo a migliorare la qualità dell’insegnamento nella nostra società. L’eccellenza di un ateneo non deve essere utilizzata come arma per sminuire chi percorre strade diverse.
Ci scusiamo se queste affermazioni possano risultare provocatorie, ma riteniamo che il dialogo debba essere aperto e rispettoso. La “vera” formazione è quella che trasforma lo sguardo degli insegnanti, indipendentemente dalla cattedra o dallo schermo da cui proviene. Profondamente convinti di questo concetto, lo invitiamo nuovamente a visitare le nostre aule e scoprire la concretezza e la valenza del lavoro che svolgiamo ogni giorno.
Daniela Nicolò, portavoce delle Community Uniti per INDIRE
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