Iblei, il WWF in marcia per il Parco nazionale: a Buccheri una giornata per l’ambiente
Pubblicato il da Luigi Salemi - aggiornato il - Green
Il WWF Italia, attraverso le sue organizzazioni siciliane, ha aderito alla manifestazione “In cammino per il Parco Nazionale degli Iblei”, che si è svolta domenica 11 ottobre 2026 a Buccheri, in provincia di Siracusa. L’iniziativa ha puntato a rafforzare il percorso per l’istituzione del Parco nazionale, un progetto strategico per la conservazione di uno dei territori di maggiore valore naturalistico e paesaggistico della Sicilia.
La giornata è stata dedicata all’informazione, al confronto e alla partecipazione pubblica, coinvolgendo associazioni ambientaliste, rappresentanti del mondo agricolo e zootecnico, operatori turistici, associazioni di categoria e altri portatori di interesse. Al centro degli incontri, le prospettive di sviluppo dell’area iblea e le opportunità legate alla nascita del Parco.
Un progetto atteso da quasi vent’anni
L’istituzione del Parco nazionale degli Iblei era stata prevista dalla legge nazionale n. 222 del 29 novembre 2007, che aveva stabilito la creazione di quattro nuovi parchi nazionali in Sicilia: oltre agli Iblei, quelli delle Egadi, delle Eolie e di Pantelleria. Il percorso per arrivare alla nascita dell’area protetta era però rimasto bloccato per anni, tra questioni tecniche legate alla perimetrazione e confronti tra lo Stato e la Regione Siciliana.
Negli ultimi mesi, l’iter aveva ripreso slancio dopo l’intervento del Tribunale amministrativo regionale, che aveva imposto al ministero dell’Ambiente di procedere, contribuendo a sbloccare una vicenda rimasta in sospeso per quasi due decenni.
«Il Parco rappresenta una straordinaria occasione per coniugare la tutela della biodiversità con nuove opportunità di crescita economica e occupazionale», aveva dichiarato Pietro Ciulla, delegato regionale del WWF in Sicilia. Il territorio ibleo, aveva sottolineato, custodisce un patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale di eccezionale valore, da proteggere e valorizzare attraverso modelli di sviluppo sostenibili e compatibili con le vocazioni locali.
Ambiente e sviluppo sostenibile
Secondo il WWF, l’istituzione del Parco non sarebbe stata in contrasto con le attività economiche tradizionali dell’area, come agricoltura, zootecnia, artigianato, produzioni agroalimentari di qualità e turismo naturalistico e culturale. Al contrario, avrebbe potuto favorire nuove opportunità legate all’ecoturismo e alla fruizione sostenibile del territorio.
Dante Caserta, direttore degli Affari legali e istituzionali del WWF Italia, aveva ribadito che la tutela degli ecosistemi poteva diventare una leva per la crescita dei territori e per il benessere delle comunità locali. Aveva inoltre richiamato il problema dei cosiddetti «parchi di carta», aree protette previste dalla legge ma rimaste a lungo senza attuazione.
La manifestazione, promossa dal comitato «In cammino per il Parco nazionale degli Iblei» insieme ad Acquanuvena, Cai, Ente Fauna Siciliana, Federparchi, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Slow Food e WWF, era partita alle 9.30 da piazza Roma. Il programma prevedeva interventi pubblici, una passeggiata lungo le vie di Buccheri fino all’area demaniale del Bosco Santa Maria, alle pendici di Monte Lauro, e una visita naturalistica guidata.