Idrogeno sostenibile: un mercato in forte crescita tra certificazioni e investimenti

Pubblicato il da Luigi Salemi - aggiornato il - Green

Idrogeno sostenibile: un mercato in forte crescita tra certificazioni e investimenti

L’idrogeno sostenibile si conferma come uno dei settori energetici più promettenti in Europa, grazie alle recenti direttive comunitarie sulle energie rinnovabili, RED II e RED III, che prevedono quote vincolanti per la produzione e l’utilizzo di questo combustibile pulito. Una delle sfide principali per aziende e investitori è la prova della sostenibilità, garantita dai sistemi di certificazione approvati dalla Commissione Europea, come CertifHy EU, ISCC EU e REDcert EU. TÜV SÜD, leader nel settore, ha già completato con successo 19 certificazioni secondo tutti e tre gli schemi, confermando il proprio ruolo di riferimento nel mercato.

La certificazione come garanzia di sostenibilità

I sistemi volontari di certificazione dell’Unione Europea svolgono una funzione cruciale per dimostrare che i combustibili rinnovabili di origine non biologica, noti come RFNBO (Renewable Fuels of Non-Biological Origin), siano effettivamente sostenibili. Gli standard approvati garantiscono due requisiti fondamentali: la riduzione delle emissioni di gas serra rispetto ai combustibili convenzionali e l’uso di energia elettrica da fonti rinnovabili nella produzione dei RFNBO. Questo approccio assicura trasparenza lungo tutta la filiera e favorisce la fiducia di produttori, trader e investitori nel settore dell’idrogeno verde.

Secondo Michael Landspersky, Environmental Verifier e Lead Auditor di TÜV SÜD, uno degli aspetti più complessi riguarda i Power Purchase Agreement (PPA) per l’approvvigionamento elettrico conforme agli standard RFNBO. Sebbene la verifica dell’elettricità fornita tramite rete pubblica sia relativamente semplice, quella delle forniture dirette, senza l’utilizzo della rete, richiede procedure più articolate, almeno nelle fasi iniziali. La gestione delle Garanzie d’Origine, la definizione chiara degli impianti coinvolti e la regolamentazione della consegna dei profili di carico mensili sono elementi chiave per garantire la conformità dei PPA.

Un ente certificatore di riferimento

TÜV SÜD, riconosciuto nel marzo 2025 dall’Agenzia Federale Tedesca per l’Ambiente come ente certificatore per i RFNBO, ha consolidato una posizione di rilievo nel mercato grazie a 19 certificazioni completate in Germania, Austria, Francia e Danimarca. La società offre un supporto completo ai produttori e ai trader, guidandoli attraverso pre-audit e valutazioni che possono richiedere dai tre ai sei mesi per l’implementazione di un sistema certificabile. Questa esperienza si rivela fondamentale per identificare eventuali lacune e assicurare che i progetti rispettino tutti i requisiti normativi.

Landspersky sottolinea come TÜV SÜD abbia sviluppato una consolidata esperienza nella valutazione di configurazioni tecniche e supply chain in regioni emergenti per la produzione di idrogeno verde, come Canada, Medio Oriente, Nord Africa e India. Grazie a questa expertise, pre-audit e revisioni critiche diventano strumenti decisivi per orientare le scelte degli investitori, offrendo sicurezza nella pianificazione dei progetti e nella gestione dei rischi legati alla sostenibilità.

Opportunità strategiche per gli investitori

Il mercato dell’idrogeno sostenibile rappresenta oggi un’opportunità strategica per gli investitori che intendono posizionarsi in anticipo in un settore in forte crescita. La combinazione di regolamentazione europea, certificazioni affidabili e supporto tecnico consente di ridurre l’incertezza e di valorizzare gli investimenti. Lo standard TÜV SÜD CMS 70 per il GreenHydrogen, introdotto già nel 2011 e costantemente aggiornato, testimonia la lunga esperienza dell’ente nella valutazione dei processi produttivi e della sostenibilità lungo l’intera filiera.

Secondo Landspersky, la capacità di dimostrare la conformità agli standard europei non è solo un requisito normativo, ma un vero e proprio vantaggio competitivo: i progetti certificati hanno maggiori possibilità di attrarre capitale, garantire contratti a lungo termine e contribuire alla transizione energetica dell’Europa. L’esperienza di TÜV SÜD consente inoltre di anticipare le sfide tecniche e normative, riducendo i tempi di implementazione e aumentando l’affidabilità dei progetti.

In conclusione, l’idrogeno sostenibile si conferma come un settore dalle enormi potenzialità, dove certificazioni rigorose e competenze consolidate diventano strumenti strategici per produttori e investitori. Con l’espansione dei progetti in Germania, Italia, Svezia e altre nazioni, la filiera europea dell’idrogeno verde si prepara a diventare un pilastro della transizione energetica, aprendo nuove opportunità di sviluppo e contribuendo al raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Unione Europea.

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