Il Bangladesh si prepara al primo rilascio di tigri salvate dalle trappole dei bracconieri.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Il Bangladesh si prepara al primo rilascio di tigri salvate dalle trappole dei bracconieri.

Il Riabilitazione della Tigre del Benagladesh

All’inizio del 2026, il Dipartimento Forestale del Bangladesh ha salvato una tigre del Bengala adulta, ferita gravemente, dalle trappole dei bracconieri nel Sundarbans, dove erano state messe per cacciare cervi. Questa tigre, di circa 10 anni, è stata portata al Centro di Salvataggio e Riabilitazione Faunistica di Khulna per ricevere le cure necessarie. Dopo un periodo di trattamenti, la tigre è ora pronta a fare ritorno nel suo habitat naturale.

La liberazione di questa tigre rappresenta un evento senza precedenti nel paese, e le autorità sono attualmente coinvolte in un dibattito per determinare il miglior metodo di rilascio. Tra le opzioni discusse vi è l’installazione di un collare satellitare o la sorveglianza attraverso trappole fotografiche una volta che la tigre sarà liberata. Negli ultimi anni, il Dipartimento Forestale ha intensificato le operazioni contro il bracconaggio, con sequestri consistenti di reti e altre attrezzature utilizzate per la caccia.

Operazioni di Salvataggio e Conservazione

Il 4 gennaio 2026, il Dipartimento Forestale ha recuperato la tigre nella zona forestale di Chandpai e Sarankhola, nella divisione orientale del Sundarbans. La tigre, che aveva subito lesioni gravi a una zampa anteriore sinistra a causa di una trappola, è stata accolta nella struttura di Khulna per ricevere le cure necessarie. “Abbiamo salvato la tigre da una trappola destinata alla caccia dei cervi”, ha dichiarato Md Rezaul Karim Chowdhury, funzionario forestale della divisione est. “Dopo aver ricevuto un adeguato trattamento, è ora pronta per tornare nel suo ambiente.”

La recente censimento sulle tigri, condotto nel 2024, ha rivelato che in Bangladesh vivono circa 125 tigri del Bengala, una specie considerata globalmente minacciata, nel mangrovieto di Sundarbans. Questo ecosistema, che si estende per 6.017 chilometri quadrati, è amministrativamente suddiviso in Sundarbans Est e Ovest. La zona di Chandpai-Sarankhola ospita il maggior numero di tigri, il che implica una densità più alta di fauna selvatica, inclusi cervi e cinghiali. Questo significa anche che le attività illegali, tra cui il bracconaggio, sono più comuni in quest’area.

Il Dilemma del Rilascio

Data l’importanza di questo primo rilascio, esperti e autorità si dividono riguardo il metodo migliore. Alcuni suggeriscono di equipaggiare la tigre con un collare GPS, che consentirebbe di monitorare i suoi movimenti nel suo habitat. Questo approccio è utilizzato in diversi paesi, come India e Nepal. “Seguiamo la prassi globale e abbiamo deciso di rilasciare la tigre con un tracker GPS,” ha affermato Mohammad Abdul Aziz, professore di zoologia all’Università di Jahangirnagar, Dhaka.

Altri esperti, come Hatem Sazzat Md Julkarnine, un chirurgo veterinario presso il Gazipur Safari Park, avvertono che aggiungere un collare potrebbe compromettere la sopravvivenza della tigre. “La tigre è stata salvata in condizioni critiche. Anche se ora sta meglio, ha già perso forza e riflessi. Rimetterla in libertà attrezzata con un collare sarebbe rischioso per la sua vita.” Propongono di utilizzare delle trappole fotografiche come alternativa. “Se non possiamo ottenere il collare nei prossimi giorni, installeremo delle telecamere nella zona di salvataggio per monitorarne la condizione,” ha aggiunto Aziz.

Le Iniziative di Protezione e la Crescita della Fauna

Il bracconaggio di cervi è un problema comune nell’area boscosa del Sundarbans del Bangladesh. Alcuni residenti dei confini della foresta, che dipendono dalle risorse mangrovi per il loro sostentamento, sono coinvolti in tali attività illegali. Negli ultimi anni, il Dipartimento Forestale ha intrapreso azioni decisive per combattere il bracconaggio. Sono state identificate e rimosse trappole estese per circa 35 chilometri e almeno 70 bracconieri sono stati arrestati e perseguiti.

Queste operazioni hanno avuto effetti positivi, con un evidente incremento della popolazione di cervi nella foresta. “Ho trovato diversi cervi femmina con tre cuccioli, cosa che non si vedeva da tempo nel mangrovieto,” ha commentato Mohammed Mostafa Feeroz, professore di zoologia all’Università di Jahangirnagar.

La storia di questa tigre salvata rappresenta un passo significativo verso la conservazione della biodiversità nel Bangladesh, dimostrando l’impegno del governo e delle organizzazioni locali nella lotta contro il bracconaggio e la protezione delle specie in pericolo.

Fonti ufficiali: Dipartimento Forestale del Bangladesh, Università di Jahangirnagar.

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